Ragonese da centrocampista ad attaccante: metamorfosi per fare grande la Valle del Tirino

20 Marzo 2019

BUSSI SUL TIRINO. Con 26 gol è il miglior realizzatore dell'intera terza categoria. Uno in più degli anni compiuti proprio sabato scorso dal centravanti della Valle del Tirino Marco Ragonese....

BUSSI SUL TIRINO. Con 26 gol è il miglior realizzatore dell'intera terza categoria. Uno in più degli anni compiuti proprio sabato scorso dal centravanti della Valle del Tirino Marco Ragonese. «Premesso che la stagione è ancora lunga e tutto può cambiare», sottolinea il diretto interessato, «si tratta di un'ulteriore soddisfazione in quella che, a conti fatti, è da considerare la migliore stagione della mia carriera». Iniziata a soli 16 anni in Seconda categoria, e nelle file dello Zà Mariola, il club del proprio paese, Bussi sul Tirino. E' lì infatti che si è svolta l'intera sua attività agonistica, eccezion fatta per l'unica annata disputata altrove, ovvero nella vicina Torre de' Passeri. «Per vari impegni», spiega Ragonese, «soprattutto di studio, ho sempre preferito non allontanarmi troppo da casa. Senza contare che per me, bussese doc, è sempre stato un onore vestire la maglia della squadra del mio paese: esperienza vissuta assieme agli amici d'infanzia, alcuni dei quali giocano tuttora con me». Nelle file della Valle del Tirino, nata due stagioni fa dalle ceneri dello scomparso Zà Mariola e subito protagonista in Terza categoria.
Dopo aver, infatti, sfiorato la promozione l'anno scorso (quand'era però inserita in uno dei due gironi aquilani), arrendendosi solo nella finale play off, la società biancoblù ha deciso di riprovarci di nuovo ed è attestata al quarto posto del girone unico pescarese. «Probabilmente, anche a causa del rendimento estremamente regolare da parte della capolista Cappelle sul Tavo (avanti di 5 punti, in classifica, ndc), credo sarà difficile un nostro reinserimento nella lotta per la promozione diretta. Che puntiamo però ad ottenere attraverso gli spareggi successivi alla fase regolare, anche se i miei due unici precedenti non sono stati molto fortunati, in tal senso». 26 reti in 20 gare: non male per una ex mezzala, spostata in avanti appena un anno e mezzo fa. «E' vero», conferma Ragonese, «dopo aver giocato a lungo a centrocampo, nel corso della stagione precedente a questa il mister di allora, Biagio Di Tillio, decise di schierarmi come centravanti, in mancanza di alternative nel ruolo. E siccome la mia specialità è il gioco aereo (una decina le reti di testa messe a segno quest'anno, ndc), l'esperimento è proseguito pure nel successivo». Complici i 14 i gol della stagione scorsa: uno in meno rispetto al suo record personale di segnature (ottenuto nel 2014 con lo Zà Mariola, in Seconda categoria), peraltro già ampiamente superato, ed anzi destinato a migliorare, con 9 gare ancora da disputare. «Spero di farne altri e tutti importanti», la chiosa di Marco Ragonese, laureato in Economia e amministrazione delle imprese e da poco impiegato in un'azienda di San Giovanni Teatino, «avendo come priorità quella di regalare qualche bella soddisfazione alla mia Bussi». (s.d.c.)
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