Rajola: serve un esame di coscienza

12 Febbraio 2019

Il tecnico pescarese dopo 3 ko di fila: «Le responsabilità sono di tutti»

PESCARA. Suo malgrado l’Amatori Pescara si trova a gestire il momento più delicato di una stagione comunque ancora positiva. Le ultime tre sconfitte di fila hanno ridimensionato la classifica, benchè ancora di fascia alta, ma la sconfitta inattesa di Porto Sant’ Elpidio ha ridimensionato gli effetti delle prestazioni tutto sommato soddisfacenti evidenziate con Chieti e San Severo, che però non hanno portato i punti attesi contro avversarie dirette di vertice. Una situazione di allarme che arriva all’inizio della volata finale verso un posto di prestigio in chiave play off, oltre che alla vigilia delle finali di coppa Italia, meritatamente conquistate nel girone di andata. La dirigenza, con il patron Di Fabio, ha manifestato la propria preoccupazione, minaccia provvedimenti pesanti, salvando solo il tecnico ed il capitano, scusandosi anche con i tifosi. Sull’ultima sconfitta, e sul momento della squadra, Stefano Rajola, primo ad essere deluso per la situazione, esprime con pacatezza e riflessione le proprie idee. «A Porto Sant’ Elpidio abbiamo avuto un approccio che proprio non mi aspettavo, benchè ci fossimo allenati bene ed era ben chiara a tutti l’importanza della partita» afferma il tecnico pescarese. «Troppo morbidi ed a tratti inguardabili in difesa, abbiamo concesso molte conclusioni facili, e dopo un inizio tutto sommato positivo, la partita si è complicata. Molto male poi la gestione degli ultimi palloni buoni per il recupero dello svantaggio. D’altronde subire 49 punti in metà gara è inconcepibile». Ma dopo il giudizio negativo sulla giornata, per il coach non è il momento di piangersi addosso, ma la squadra, che ne ha le capacità, deve essere brava a tirarsi immediatamente fuori da questo disagio. «Dobbiamo farci tutti un esame di coscienza, e siccome non si vince e non si perde da soli, ma come squadra, siamo tutti responsabili, e dobbiamo adesso operare tutti insieme per uscire da questa situazione».
Spiacerebbe mettere a repentaglio tutto il ben fatto nel girone di andata, con la lunga serie di vittorie consecutive. La responsabilità, secondo Rajola, è dunque collettiva, e giocatori e tecnico hanno collettivamente le risorse per venirne fuori. E riallineare, internamente, prestazioni adeguate con conseguimento di risultati. «Se al di là delle prestazioni, abbiamo subito tre sconfitte, c’è qualcosa che non va», continua Rajola. A questo punto appare ancora più probabile il ricorso al mercato per integrare il roster. Si cerca almeno un under capace di giocare ala alta/centro e funzionale alla squadra, ma disponibilità e scelta non sono facili.
Paolo Toro
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