Raschi: a Chieti gli anni più belli, ma ora devo batterlo

La guardia dopo tre stagioni in biancorosso gioca a Ravenna Per la Proger trasferta difficile, Fallucca pronto all’esordio
CHIETI. Tre anni intensi, i più belli della sua carriera. Andrea Raschi ha Chieti nel cuore e per lui quella di domani sarà una partita speciale. L’ex guardia biancorossa, ora al Ravenna, affronterà la squadra che gli ha regalato le migliori soddisfazioni professionali.
Raschi è stato a Chieti tre anni, dal 2011 al 2014. Nella prima stagione perse una finale play off con Trieste e l’anno successivo, ribaltando lo 0-2 con Mirandola, vinse la lotteria dei play out e portò Chieti nell’allora A2 Silver. Grandi risultati anche nell’ultima stagione in biancorosso, chiusa con un’altra finale play off raggiunta e poi persa con Mantova.
«A Chieti ho vissuto gli anni più belli della mia carriera», racconta il 37enne Raschi, «perché sono arrivato nel pieno della maturità fisica e professionale. Ho ricordi indelebili. Eravamo una grande famiglia. A Chieti ho trovato tanti amici, come Gialloreto, Rossi, Feliciangeli, Diomede, Rajola e il prof Falasca, con i quali mi sento ancora oggi. Avevo un grande legame anche con la società e lo staff tecnico. Ricordo che il primo anno, durante la preparazione estiva, mi feci male alla mandibola e rimasi fermo un paio di mesi. Mi colpì la vicinanza e la solidarietà della società e dei tifosi. Colgo l’occasione per salutarli e per ringraziarli dei loro continui attestati di stima nei miei confronti. Così come loro non hanno dimenticato me, nemmeno io li dimenticherò mai».
A Chieti Raschi è stato soprannominato il “Professore”. «Fu il preparatore atletico Dante Falasca a darmi questo soprannome», ricorda la guardia, originaria di San Marino, «probabilmente per il mio modo di stare in campo e per i consigli che davo ai ragazzi. Spesso, durante gli allenamenti, mi capitava di insegnare alcuni fondamentali di pallacanestro ai giocatori più giovani».
Ravenna, dopo aver vinto con Roseto, sogna di mettere lo sgambetto anche alla Proger. «Chieti è una squadra costruita bene che ha mantenuto l’ossatura degli italiani dello scorso anno e inserito due buoni americani. La Proger è una squadra di livello, che ha dato filo da torcere a parecchi e ha sfiorato diversi colpacci in trasferta, l’ultimo a Verona. Per noi è una partita delicatissima da affrontare con la massima attenzione e determinazione. Siamo una squadra giovanissima, che si sta togliendo grosse soddisfazioni, ma il nostro primo obiettivo rimane la salvezza».
Nella Proger Chieti ci sarà l’esordio della guardia Matteo Fallucca, arrivato in settimana dalla Viola Reggio Calabria per sostituire l’infortunato Piccoli, che ne avrà per un paio di mesi. Per tesserarlo, la società del presidente Gianni Di Cosmo ha dovuto pagare la luxury tax per ridurre da tre a due il numero di under da mandare a referto.
Giammarco Giardini
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