Rasi: «Per il Covid ho rischiato il ritiro vacciniamoci senza perdere tempo»

PESCARA. Alessio Rasi, 22 anni di Roma, ha una storia particolare da raccontare. E per farlo ha scelto i microfoni di Rete 8 con la trasmissione “A Cena Con” andata in onda ieri sera dalla Taverna...
PESCARA. Alessio Rasi, 22 anni di Roma, ha una storia particolare da raccontare. E per farlo ha scelto i microfoni di Rete 8 con la trasmissione “A Cena Con” andata in onda ieri sera dalla Taverna Caffè Villa de Riseis. Ti aspetti il racconto di un allenamento con Totti o di un gol segnato che nessuno dimenticherà mai: e invece ecco il Covid che con i suoi effetti a lungo termine ha rischiato di segnare il percorso di crescita di Alessio. Lo scorso anno la stagione con la Vibonese in C era iniziata molto bene: prove convincenti, maglia da titolare e una crescita esponenziale fino a quando è suonato il campanello d’allarme. «Sentivo dei battiti strani al mio cuore, ma pensavo che fossero delle normali extrasistole. Poi diventavano sempre più forti e quando ero a riposo le sentivo talmente forti che ho iniziato a spaventarmi. Fatti gli esami la risposta dei dottori è stata chiara: extrasistolia ventricolare isolata, da stress post covid. Mi hanno fermato subito, non nego di essermi spaventato e vedere i miei compagni in campo e non poterli aiutare mi ha fatto molto male».
Rasi aveva avuto il Covid qualche mese prima senza gravi conseguenze, ma mai si sarebbe aspettato questa complicazione. «Non ci volevo credere, l’unica cosa che potevo fare era fermarmi e riposarmi. Ma immaginate cosa possa essere passato per la testa di un ragazzo di poco più di 20 anni che ama il calcio. Fortunatamente le cose sono migliorate e quel battito irregolare al cuore piano piano è scomparso. E quando in estate è arrivata la chiamata del Pescara sono impazzito di gioia». E pensare che è venuto in prova. «In realtà non era proprio un provino tecnico ma ho dovuto fare delle accurate visite per avere l’ok». Il dottor Stefano Guarracini responsabile dell’unità di cardiologia della clinica Pierangeli e la dottoressa Emanuela Spada responsabile medico del Pescara Calcio hanno effettuato tutti gli accertamenti del caso e hanno dato il via libera. «Per me è stata la fine di un incubo ma anche l’inizio di un nuovo entusiasmante percorso con una squadra importante come il Pescara».
Le cose però non stanno andando bene. «E ci dispiace molto, ma sono sicuro che con il lavoro ne usciremo e ci toglieremo grandi soddisfazioni. Posso fare un appello?», prego. «Il Covid è una brutta bestia, vaccinatevi tutti e non perdete tempo». E come non credere ad Alessio Rasi che ha rischiato di doversi fermare a 22 anni?
(e.g.)
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