Real Giulianova alza la coppa, Chieti ko

Entra il portiere Abate alla fine dei supplementari, para due penalty e i giallorossi si prendono il trofeo ai calci di rigore
CITTA’ SANT’ANGELO. Le braccia al cielo le alza il Real Giulianova. La coppa Italia di Eccellenza è dei giallorossi, che piegano dopo tempi supplementari e calci di rigore, un Chieti mai domo e che ha cercato in tutti i modi di limitare i giuliesi. Giallorossi che avrebbero meritato di mettere le mani sul trofeo già dopo i tempi regolamentari. Alla fine decidono le prodezze di Abate, portiere giallorosso entrato qualche minuto prima della roulette dei rigori, e il gol di Lenart che gonfia dal dischetto la rete del decisivo 4-3. Si mangia le mani il Chieti, che dalla lotteria dei calci dagli 11 metri sfiora il colpo. Peccato per l’errore di Bordoni, ma alla fine la vittoria per la squadra di Piccioni è meritata per quello che ha mostrato nell’arco dei 120’. I giallorossi mettono in bacheca il quarto titolo della gestione Bartolini, portato in trionfo a fine gara, dopo aver vinto lo scorso anno campionato e coppa Italia di Promozione e la coppa Mancini. Giulianova organizzato, solido e con tanta qualità. Il Chieti ha fatto tanto possesso palla, troppo gioco orizzontale e ha patito la mancanza di uno stoccatore in avanti. Si è fatta sentire l’assenza del bomber Fabio Lalli, ancora ko per infortunio, e il tandem Catalli-Margarita è rimasto imbrigliato nelle maglie della difesa giallorossa. Tutto è filato per il verso giusto, anche sotto il profilo dell’ordine pubblico con le due tifoserie che si sono praticamente “ignorate”, pensando solo a tifare i propri colori, a parte qualche petardo esploso nel settore occupato dai tifosi giuliesi (a proposito, come sono entrati visti i controlli delle forze dell’ordine all’ingresso dello stadio?) I giuliesi ora si giocheranno la seconda fase contro il Vastogirardi, che ha vinto la coppa molisana. Tornando alla partita, il Giulianova il primo tempo “rischia” di chiuderlo già sul 2-0, grazie alle prodezze di Francesco Di Paolo (il migliore in campo) che viene bloccato da uno strepitoso Salvatore, che salva la porta al 19’ e, poi, al 40’. Nella ripresa di nuovo Di Paolo, al 4’, fa scattare l’allarme e, poi, al 17’, recrimina per un rigore dubbio non sanzionato dall’arbitro per un fallo di mano di Felli. Marino butta dentro Comparelli e passa al 4-3-3, ma il nuovo assetto non cambia le sorti del match ed è il Giulianova, al 46’, che sfiora di nuovo il gol, sempre con Di Paolo. Si va ai supplementari ed è il Chieti a creare la prima azione pericolosa, dopo pochi secondi, ma il tiro di Margarita viene respinto sulla linea da Di Lallo. I cambi non producono effetti e si va ai calci di rigore. La mossa vincente è di Piccioni, che all’ultimo respiro lancia in campo il secondo portiere Abate al posto Orsini. Ed è proprio Abate a mettere la firma sulla vittoria finale, parando due rigori ai teatini De Fabritis e Bordoni. Decide il penalty trasformato da Lenart, che fissa il punteggio sul 4-3 e manda in visibilio i 300 tifosi arrivati da Giulianova allo stadio “Petruzzi”. Alla fine la coppa va nella mani del capitano Del Grosso, ma non viene consegnata dal presidente Daniele Ortolano - assente per una “diplomatica” influenza.
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