Realini da applausi, ma l’impresa è di Bradbury

14 Luglio 2024

L’australiana vince sul Blockhaus, oggi finale all’Aquila del Giro Women con Longo Borghini in rosa

Il Blockhaus ha fatto felice l’australiana Neve Bradbury che ha vinto in solitaria, Elisa Longo Borghini ha conservato un solo secondo di vantaggio su Lotte Kopecky e oggi il Giro Women si deciderà all'Aquila. Un plauso grande così a Gaia Realini, pescarese della Lidl Trek che ha lavorato per la sua capitana Elisa Longo Borghini e che dopo il traguardo è crollata per la fatica. Un rapido check con il medico, l’abbraccio di papà e il peggio è passato. Per Gaia Realini tanti applausi. Nota negativa: un po’ quanto successo al Giro nel 2022. Pochissimi tifosi e appassionati hanno raggiunto Mammarosa per l’arrivo della tappa, non un bel colpo d’occhio per chi ha guardato da casa e per chi sperava di vedere il pienone sulla montagna del Chietino.
La tappa. Due volte Passo Lanciano dal duro versante di Lettomanoppello con l’arrivo a Mammarosa. Per far capire la difficoltà della tappa basta ascoltare Erica Magnaldi, terza due giorni fa a Chieti. «Posso dire che è stata la tappa più dura di sempre». E la durezza, forse esagerata, del percorso la hanno testimoniata le atlete che non sono tra le prime 10. In tante sono arrivate stremate quando oramai le big erano già nel bus dopo le premiazioni e le interviste. Prima ascesa verso Passo Lanciano in controllo, una monumentale Gaia Realini ha dettato il ritmo all'inizio dell'ascesa finale e restano in pochissime in scia. Lo scatto decisivo è di Neve Bradbury che prende subito un buon margine e quando il vantaggio sfiora il minuto costringe la Longo Borghini a prendere in mano la corsa. La maglia rosa cerca anche qualche accelerazione per staccare Lotte Kopecky: tra le due ci sono 3” di differenza e la lotta per la vittoria del Giro si fa entusiasmante. Dopo Passo Lanciano, verso Mammarosa restano in due all’inseguimento e la Longo Borghini prova a forzare, ma la Kopecky è in versione Tour 2023 sul Tourmalet e non concede nulla. Addirittura nell’ultimo chilometro prova a prendersi quel secondo che significa maglia rosa. Mentre davanti Neve Bradbury alza il pugno al cielo in segno di vittoria, Lotte Kopecky inizia la volata lunga. Longo Borghini resta incollata alla sua ruota. Perde i 2” di abbuono, ma ne resta uno preziosissimo.
La tappa decisiva. Oggi ultima tappa del Giro Women. Da Pescara a L’Aquila saranno 117 km con 2.500 metri di dislivello. Il via alle 10,40 da Pescara con il foglio firma a piazza Salotto. A Cepagatti inizierà una lunga ma dolce salita verso Brittoli e Forca di Penne poi breve difesa e di nuovo strada in salita verso Castel del Monte. L’arrivo all’Aquila sarà quello solito in viale Crispi (sul traguardo i successi di Di Luca e Pello Bilbao al Giro d’Italia, di Sivakov qualche mese fa al Giro d’Abruzzo ) e sarà impegnativo.
Enrico Giancarli
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