Rebus difesa, Cacia in avanti

5 Giugno 2015

Delio Rossi: «Pescara ottima squadra, ma noi siamo il Bologna. Oddo? Ragazzo molto intelligente»

PESCARA. Il Bologna è arrivato a Pescara ieri sera con un volo charter. Delio Rossi, ex allenatore dei biancazzurri, ha convocato tutti, anche gli infortunati Zuculini e Gastaldello. La gara con il Pescara è troppo importante e l’allenatore dei felsinei vuole il gruppo al gran completo nella trasferta abruzzese. Rossi ha caricato i suoi prima dell partenza, ma non ha svelato la formazione che scenderà in campo all’Adriatico.

«In serie A, del resto, ci va chi sta bene con la testa, la tattica conta poco», ha detto il tecnico alla vigilia. Rossi rimane quasi impassibile alle stilettate del bomber Cacia, a segno nella semifinale contro l’Avellino, «non dovete chiedere a me perché non gioco, la formazione non la faccio io», aveva detto l’attaccante da martedì sera, Rossi ha dribblato con esperienza: «Non leggo mai quello che dicono i giocatori sui giornali: noi facciamo un lavoro di dominio pubblico, dove alla fine contano solo le azioni e non le parole. Sono i fatti che dimostrano tutto. Mi piacerebbe che anche i miei giocatori lo facessero».

Rossi, poi, parla della formazione: «Ho quattro dubbi, ci ragiono prima di dormire». In sostanza, le alternative vertono sul ballottaggio Ceccarelli-Mbaye e Maietta-Ferrari in difesa, e sulla presenza di Krsticic («non sta benissimo») che può rifiatare, lasciando spazio a Laribi trequartista con Buchel mezzala.

Cacia, invece, scalpita e spera di soffiare ikl posto a Mancosu al fianco di Sansone. «Vince chi ha la testa migliore, me lo sento», continua Rossi, «come mi sentivo che il Bologna sarebbe arrivato in finale». Contro i più forti? «Non lo so, di sicuro contro chi meritava di esser qui con noi. Siamo consapevoli che ci troveremo di fronte un’ottima squadra, ma credo che anche loro temano noi... Non ci dobbiamo dimenticare che siamo il Bologna». Per Rossi sarà anche la sfida con Oddo, suo pupillo e capitano della Lazio dal 2005 al 2007. «Parecchi giocatori che ho allenato sono diventati a loro volta allenatori, e questo mi fa piacere. Oddo è un ragazzo intelligente ed appassionato, ha giocato in grandi club, sa come si gestisce uno spogliatoio e come si affrontano le partite importanti. È figlio del Pescara e di Pescara e sono certo che starà vivendo questa esperienza con tantissimo entusiasmo».

Ed ecco che svela il punto di forza dei biancazzurri. «Ogni squadra ha le sue peculiarità, i biancazzurri sono molto bravi a sfruttare le caratteristiche dei tre uomini dietro alla prima punta, noi dovremo essere altrettanto bravi a scoprire i loro difetti e a colpirli».

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