Rebus Maniero Il Catania torna all’assalto
Etnei scatenati, agenti al lavoro Stasera scade l’ultimatum
PESCARA. Si sono incartati di nuovo, ma stavolta in maniera incredibile. In casa Pescara nelle ultime ore è successo davvero di tutto. Prima le dichiarazioni del presidente Sebastiani che negava la cessione dei pezzi pregiati biancazzurri, poi, sabato, la cessione di Riccardo Maniero al Catania e il successivo clamoroso dietrofront del Delfino. Il club biancazzurro non si fa mancare nulla, ma chi semina vento raccoglie tempesta e la situazione ora è diventata difficilissima. Nel pomeriggio di sabato, appena trapelata la notizia della cessione, i tifosi biancazzurri hanno manifestato tutta la propria rabbia nei confronti del club, che, con la vendita del calciatore, avrebbe incassato mezzo milione scarso.
Con il Catania era tutto fatto da giovedì, quando i due club avevano trovato l’accordo, mentre il giorno successivo è arrivata l’intesa tra gli entnei e Maniero per un contratto fino al 2018, da oltre 300mila euro a stagione. Nonostante le ennesime goffe smentite della società sulla veridicità della trattativa, ecco che sono emersi dettagli molto interessanti. In primis, il ds siciliano Delli Carri è stato in stretto contatto con Sebastiani accontentando ogni richiesta del Pescara, il giocatore sabato sera aveva salutato tutti i suoi compagni di squadra,visto che ieri mattina aveva un biglietto aereo prenotato per un volo Napoli-Catania, e la società biancazzurra già da giovedì si era messa in moto per reperire l’eventuale sostituto di Maniero.
Dopo le smentite, ieri pomeriggio il presidente Daniele Sebastiani ha consegnato al portale tmw queste dichiarazioni: «Maniero ha avuto una bella offerta dal Catania ma aveva avuto anche un'offerta nostra», ha detto il presidente correggendo un po’ il tiro rispetto alla precedenti dichiarazioni. «Quella degli etnei poteva essere più allettante della nostra economicamente, sono due realtà diverse, però il giocatore ha un contratto con noi fino a giugno e se non rinnova con noi resta comunque fino a giugno e poi può andare dove vuole. Per quanto mi riguarda quindi in questa finestra di mercato non si muove, poi se il giocatore non stesse bene a Pescara sarebbe diverso, ma mi sembra assurdo perché ha sempre dichiarato il contrario». Come d’incanto ora le cose sono cambiate, come la strategia da adottare. Gli agenti di Maniero, Alessandro Moggi e Francesco Romano, ieri hanno ribadito al Pescara la volontà di chiudere l’operazione con il Catania. C’è stato anche uno scambio di mail tra i procuratori e la società biancazzurra. Il Catania è alla finestra ed entro stasera vuole definire il tutto altrimenti si muoverà diversamente (Ardemagni). Marco Baroni adesso si ritrova un giocatore deluso e scontento nello spogliatoio. Servirà davvero trattenerlo? Il braccio di ferro è appena iniziato, ma l’ultimo granello di sabbia dalla clessidra scenderà stasera. Ma con Maniero in partenza anche altri giocatori (Memushaj, Politano e Melchiorri) potrebbero chiedere la cessione.
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