Record d’incasso, cori e vip per la festa biancazzurra

9 Maggio 2016

Giornata di spettacolo anche sugli spalti con quasi 14mila tifosi (mille rossoneri) Tributo della curva Nord a Domenico Rigante, l’ultrà ucciso quattro anni fa

PESCARA. La domenica sportiva del derby è cominciata con entusiasmo ben prima del calcio d'inizio all'Adriatico-Cornacchia. Cancelli aperti agli ospiti un'ora prima dell'avvio, con destinazione curva Sud nella quale lo spazio dedicato è stato riempito in pochi minuti dai 741 tifosi (sindaco Pupillo compreso), e il tifo lancianese ha scaldato subito i motori, bilanciato subito dalla ricca presenza pescarese. Presumibile una larga presenza frentana sparsa anche negli altri settori.

Record stagionale di spettatori (13mila 790) e di incasso (oltre 111mila euro), grande colpo d'occhio per una partita troppo importante per entrambe le contendenti, anche se verso obiettivi diversi. Nel cuore della curva Nord ha campeggiato per tutta la gara striscione "Domenico nel cuore" alla memoria dell'indimenticato Domenico Rigante a quattro anni dalla scomparsa, e sotto la curva un altro striscione che recitava "Dovunque guardo ci sei tu, ogni discorso sempre tu, ogni momento io ti sento sempre più”.

I calorosi cori del ricordo hanno accolto Gianluca Caprari e Andrea Gessa quando hanno deposto sotto il tempio della tifoseria pescarese un mazzo di fiori in memoria del tifoso scomparso. Nel prologo del derby, anche l'inaugurazione dello spazio ampliato e coperto per i tifosi disabili, sul lato nord della tribuna Maiella, alla presenza, oltre che degli esponenti delle associazioni di disabili, del sindaco Alessandrini, del vice Del Vecchio, dell'assessore Diodati, dell'assessore provinciale Di Matteo, e del presidente del Pescara Daniele Sebastiani.

Sempre prima della gara, ma poi anche nell'intervallo e dopo la partita, una delegazione di atleti della Fispic (federazione italiana sport paralimpici per ipovedenti e ciechi) coordinata dal delegato regionale, Marco D'Ottaviantonio, si è esibita nella pratica dello judo e di altre discipline, nello spazio antistante la tribuna e sul campo. Nutrito il parterre di personaggi del mondo sportivo, politico e imprenditoriale. Presente il tecnico della nazionale under 21 Gigi Di Biagio, oltre al centrocampista del Milan José Mauri.

Tra gli altri, hanno assistito alla contesa il procuratore di Verratti, Donato Di Campli, l'ex ds del Delfino, Guglielmo Acri, e gli osservatori del Leicester con gli occhi puntati su Lapadula.

Presente in tribuna la famiglia Maio al completo, con il patron Franco, Guglielmo e Valentina, mentre la classe politica era rappresentata, oltre agli amministratori comunali, dal consigliere regionale Mauro Febbo e dal sottosegretario alla presidenza della giunta regionale Mario Mazzocca.

Un boato si è sentito al 30', sul gol del vantaggio di Caprari, bissato cinque minuti dopo dalla zampata del raddoppio di Zampano. Poi un crescendo ha accompagnato i biancazzurri nel pomerigio di gloria, una squadra che ha vinto, convinto e sorpassato, impossessandosi del terzo posto assoluto in classifica. Fine gara differente ovviamente tra le due contendenti, con i pescaresi in chiassosa parata sotto tutti i settori dello stadio, e i lancianesi che comunque hanno ringraziato i propri sostenitori, i quali non hanno mai smesso di incitare i colori rossoneri .

Paolo Toro

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