Restano 300 biglietti di tribuna Majella

Salta il pienone: 2.400 tagliandi invenduti nel settore ospiti
PESCARA. Il ritorno in serie A del Pescara – dopo poco più di tre anni – sarà una festa sugli spalti. E domani sera (ore 20,45) lo stadio Adriatico-Cornacchia fornirà un bel colpo d’occhio davanti alle telecamere di Sky e Mediaset Premium che trasmetteranno in diretta la sfida della prima di campionato. Se, come probabile, non ci sarà il tutto esaurito lo si dovrà allo scarso feeling esistente (al momento) tra i tifosi azzurri e la squadra del presidente Aurelio De Laurentiis. Fino a ieri sera, infatti, sono stati riempiti 16.300 posti, tra abbonati e biglietti venduti. E per i tifosi biancazzurri restano solo 300 tagliandi di tribuna Majella inferiore.
Tensione Napoli-tifosi. Nel settore ospiti ci sarà il vuoto che rischia di far saltare il tutto esaurito, visto che sono stati acquistati “solo” 1.700 tagliandi e ne restano a disposizione 2.400. Ci sarà tempo fino a stasera alle ore 19 per i tifosi partenopei, ma difficilmente il settore ospiti dello stadio Adriatico-Cornacchia farà registrare il tutto esaurito. A Napoli nelle ultime settimane sta montando uno stato di insoddisfazione verso il presidente De Laurentiis, contestato con alcuni striscioni apparsi in città dopo la partenza di Higuain alla Juve che ha fruttato 90 milioni di euro pagabili in due anni. Alla protesta per un mercato senza botti si aggiunge la decisione della società di fissare a 40 euro il prezzo del biglietto di curva per la gara, di sabato, contro il Milan al San Paolo. Un’esagerazione per uno stadio definito obsoleto e bisognoso di lavori di adeguamento. E, ovviamente, i tifosi non ci stanno. Ironia e rabbia sui social network a tal punto che in molti hanno rinunciato alla trasferta della prima di campionato. Non c’è un buon ambiente attorno al Napoli. Oggi prima conferenza stampa stagionale di Maurizio Sarri, a Castel Volturno, e la società ha deciso che vi prenderanno parte soltanto i giornalisti invitati, da qui la protestata dei rappresentanti di categoria. Botta e risposta con la dirigenza partenopea alla vigilia della partita.
E poi c’è il no di De Laurentiis a Lorenzo Insigne. Il presidente ha impedito all’attaccante – protagonista in riva all’Adriatico della promozione in A del 2012 targata Zeman – di restare in Abruzzo dopo Pescara-Napoli per ritirare, lunedì, il Premio Prisco a Bolognano. In un primo tempo il permesso era stato accordato, poi il dietrofront. Nella decisione c’è chi ha anche ipotizzato una sorta di ripicca di De Laurentiis per il tira e molla con i procuratori per il rinnovo del contratto di Insigne. Il Napoli arriva oggi pomeriggio in un albergo di Francavilla al confine con Pescara.
In casa biancazzurra, invece, c’è entusiasmo da vendere. Restano a disposizione 300 biglietti di tribuna Majella inferiore. E la tifoseria festeggerà il ritorno in serie A con una coreografia degna dell’occasione. Annunciato anche uno spiegamento di forze ingente per evitare contatti e frizioni tra le tifoserie.
Oddo medita. Rispetto al successo di coppa Italia contro il Frosinone, Massimo Oddo riavrà a disposizione l’attaccante albanese Rej Manaj. Che sembra aver convinto il tecnico a schierarlo dall’inizio. Quindi, Manaj dovrebbe essere il centravanti del 4-3-2-1 che è il marchio di fabbrica del Pescara di Oddo. Caprari tornerebbe a fare il trequartista, probabilmente al fianco di Benali. E Verre scalerebbe a centrocampo. Con Cristante, Brugman e il capitano Ledian Memushaj a contendersi gli altri due posti.
Qualora, Manaj restasse fuori verrebbe confermata la squadra di sabato scorso, almeno dalla cintola in su.
In difesa, davanti al portiere Bizzarri, dovrebbero agire Zampano sulla corsia di destra, e Biraghi su quella opposta, con Gyomber affiancato al centro da uno tra Coda e Zuparic. Si tratta di una formazione che deve fare i conti l’impasse sul mercato. Oddo aspetta almeno un difensore e un attaccante, nel frattempo dovrà fare di necessità virtù.
@roccocoletti1
©RIPRODUZIONE RISERVATA

