Ricci: gol per il mio Chieti, che emozione

26 Febbraio 2019

Il capitano e match-winner neroverde: «Serie D da conquistare al più presto»

Missione compiuta. Dopo aver superato l'esame di Alba Adriatica, il Chieti targato Lucarelli si è ripetuto, domenica, ai danni della vice-capolista Torrese. Battuta di misura all'Angelini e distanziata di ben undici lunghezze. Un vero e proprio abisso, quando mancano sette turni alla fine dei giochi. Campionato in archivio, dunque. Sembra proprio di sì, anche se in casa neroverde si preferisce, per ovvie ragioni, attendere la matematica per brindare ad un traguardo che, risultati alla mano, appare più che meritato. Se è vero, infatti, che la prima parte della stagione era stata caratterizzata da un sostanziale equilibrio, chiudendosi con due squadre (Chieti e Sambuceto) appaiate in vetta, e almeno altre quattro in corsa per il primato, nei successivi dieci turni (dal 16 dicembre ad oggi) Miccichè e soci hanno preso il largo, staccando la concorrenza in virtù di un ruolino di marcia oggettivamente esaltante: 26 punti all'attivo sui 30 disponibili, frutto di 8 successi e 2 pareggi, 23 gol all'attivo e 6 al passivo. Cifre inequivocabili e capaci di scavare un vero e proprio solco tra il Chieti e le rivali.
Una delle quali si è arresa domenica allo strapotere neroverde, affondata tra l'altro da un teatino doc: il 25enne Daniele Ricci, match-winner della sfida, decisa appunto da un suo colpo di testa, a metà ripresa. «Sono stati momenti bellissimi», la ricostruzione a posteriori dello stesso Ricci, «e difficili da commentare. Non avevo mai provato un'emozione simile ed è un ricordo che mi porterò dietro per sempre: la palla che entra in rete, il boato dell'Angelini e quella corsa liberatoria verso la curva Volpi a raccogliere il saluto dei tifosi, molti dei quali conosco personalmente. Ed è proprio alla piazza neroverde che voglio dedicare questa rete (terza stagionale, ndc): sicuramente la più importante della mia carriera».
Allo stadio c'erano anche i famigliari: mamma Lucilla, papà Piero, la sorella Noemi e la fidanzata Federica. Unica assenza, giustificata, quella del fratello Fabio, che gioca nell'Acquaesapone, avversaria dei neroverdi il 10 marzo prossimo. «Sarà una bella sfida», avverte Ricci junior, «importante per entrambi, visto che per brindare all'agognata serie D mancano ancora alcuni punti. Da conquistare al più presto, visto che ormai dipende solo da noi». L'ex terzino destro della RC Angolana, di recente trasformatosi in centrale difensivo, è anche il capitano della squadra della propria città: «Una grande responsabilità e, al tempo stesso, un vero privilegio. Spero di onorare la fascia al meglio», l'augurio finale di Ricci, nel cui futuro immediato c'è anche una laurea in farmacia, visto che gli mancano solo tre esami. «Ricci è un capitano umile e coraggioso», dice il ds neroverde Omar Trovarello. «Mi ha colpito la sua determinazione. Quest’estate abbiamo trovato l’accordo in due minuti. È un punto fermo del Chieti di oggi e del futuro». Dando uno sguardo alle altre, in zona play off, racchiuse in un fazzoletto di punti, sgomitano sette squadre per quattro posti. Saranno decisivi i tanti scontri diretti da qui alla fine della regular season. Stesso discorso per quel che riguarda i play out, dando per scontata la retrocessione diretta del Martinsicuro, che potrebbe diventare matematica già dalla prossima domenica, visti i 20 punti di distacco (a 7 gare dalla fine) nei confronti del vice fanalino di coda Amiternina. Che domani debutta nella fase nazionale della Coppa Italia, ospitando il Tre Pini Matese.
Promozione: il Sant’Anna cambia? Oggi il Sant’Anna potrebbe comunicare il divorzio dal tecnico Roberto Santarelli. Nel caso il sostituto sarebbe Enio Di Marzio, già direttore tecnico del club teatino.
Stefano De Cristofaro
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