Ricci trascina Cremona: grazie Sacchetti

L’ala teatina protagonista di un buon avvio di stagione e fuori dal campo è a sei esami dalla laurea in matematica
CHIETI. Avvio di campionato con il classico botto per Giampaolo Ricci, 27enne ala teatina, alla seconda stagione in serie A con la maglia della Vanoli Cremona. Già inserito tra i top players della prima giornata, Ricci si è confermato domenica scorsa tra i protagonisti della vittoria interna contro Avellino che ha proiettato Cremona al vertice della classifica assieme a Milano e Venezia. Dodici punti nell’ultima frazione di gioco, frutto anche di alcune giocate spettacolari, e pensiero subito rivolto a Meo Sacchetti, tecnico della formazione lombarda e della Nazionale. «Con lui ho un bel rapporto», spiega Giampaolo, «è un ottimo tecnico e una persona sincera che mi ha dato importanti opportunità. Prima il salto in A1 dove lo scorso anno l’impatto si è comunque avvertito, poi la convocazione in azzurro nella lista dei 24 per le qualificazioni al Mondiale e l’onore di essere nominato capitano della Nazionale sperimentale. So che devo migliorare parecchio e voglio intanto dare un contributo a Cremona che, al di là dello splendido avvio, deve comunque raggiungere al più presto la salvezza». Si parla di grande basket ma, intanto, ha preso il via anche il campionato di serie B e Giampaolo, ovviamente, segue il cammino della Teate. «So che c’è una società ambiziosa ma bisogna avere pazienza anche se non posso che augurarmi, in breve tempo, il ritorno di Chieti a determinati livelli. E’ la mia città, quella in cui ho cominciato a giocare nei campetti all’aperto sulla scia di una passione di famiglia appoggiata su una grande tradizione. Si tratta di una piazza importante del basket italiano, appassionata e competente. Di tale apprezzamento, negli anni, ne ho avuto sempre puntuale conferma parlando con tanti addetti ai lavori». Giorni fa, proprio a proposito di campetti all’aperto, lo stesso Sacchetti, rivolto ad alcuni ragazzini, ha esortato a frequentarli continuamente «facendo in modo che il pallone si consumi a forza di essere palleggiato sull’asfalto». Un sorriso e una conferma alle parole del tecnico: «E’ proprio così. Nel basket ora sembra dominare l’atletismo, magari a scapito dell’insegnamento dei fondamentali, ma, in ogni caso, su tutto resta imprescindibile la passione e il senso del sacrificio applicato allo sport. Un concetto ribadito alla Stella Azzurra Roma dove arrivai dopo le prime esperienze giovanili a Chieti e che mi sono portato dietro nel periodo poi vissuto tra Casalpusterlengo, Verona e Tortona». Sei esami alla laurea in matematica, per Giampaolo Ricci, peraltro ottimo studente, c’è un bel pacco di libri a reclamare attenzione sulla scrivania. Ma sabato c’è la gara interna con Cantù per una Cremona che ora sogna ad occhi aperti e Sacchetti è già in palestra. Prepariamo la borsa.
Giuseppe Rendine
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