Riccioni, anima dell’Italrugby «Possiamo battere l’Irlanda»

TERAMO. Un ritorno in azzurro speciale per Marco Riccioni, tra i protagonisti con una meta a Twickenham nel match vinto dall’Inghilterra 31-14 sull'Italia, nella seconda giornata del Guinness Sei...
TERAMO. Un ritorno in azzurro speciale per Marco Riccioni, tra i protagonisti con una meta a Twickenham nel match vinto dall’Inghilterra 31-14 sull'Italia, nella seconda giornata del Guinness Sei Nazioni 2023.
«È stato bello tornare e realizzare la prima meta in nazionale in Inghilterra, dove gioco, contro tanti compagni di squadra del club», commenta il pilone teramano classe 1997, che è maturato dall’under 16 nella polisportiva L'Aquila, «poteva essere migliore la prestazione mia e della squadra. Ma contro gli inglesi è sempre difficile».
Riccioni (17 caps) carattere, carisma e strapotere fisico le sue doti migliori, unite a mani eccellenti da pilone moderno, è tornato nella prima linea dell’Italrugby dopo aver recuperato dall’infortunio al ginocchio patito nel match Italia-Argentina del 13 novembre 2021.
«In generale le vittorie non arrivano per fortuna, ma se lavori con costanza», afferma l'ex capitano della nazionale Under 20, che ha vinto anche un tricolore con il Calvisano nel 2017 prima di approdare a Treviso nel Pro14 , «ed è quello che ci siamo detti di fare, per giocarcela con tutti, come accaduto nel secondo tempo a Londra (dove vive, ndr). Se rimaniamo costanti e disciplinati speriamo di mettere in difficoltà l’Irlanda che è la grande favorita per la vittoria finale».
Ormai protagonista nel rugby internazionale grazie a ottime prestazioni, si è consacrato nei Saracens, capolista del campionato inglese e ha acquisito grande rispetto anche dagli avversari, come testimoniano gli abbracci a fine partita a Londra. «Con otto ragazzi della nazionale inglese ci gioco tutto l’anno», dice l’avanti che si è avvicinato al rugby da bambino grazie a un amico di mamma Gina.
«Loro conoscono le difficoltà che ho affrontato, i tanti sacrifici ed i brutti momenti della convalescenza. Poi giocare con continuità mi ha permesso di farmi valere in campo internazionale e meritare il rispetto anche con gli avversari».
Lo staff tecnico dell’Italrugby guidato da Kieran Crowley lo ha confermato nella lista dei convocati per il terzo match del Sei Nazioni, in programma a Roma sabato 25 febbraio alle 15.15 (diretta su Sky Sport Uno e TV8) contro la nazionale del Trifoglio.
All'Olimpico saranno ancora tanti gli abruzzesi che affolleranno le tribune e che avranno come beniamino proprio il gigante che ha tatuato una rosa sul collo e lo stemma della sua città sul tricipite.
«L’Abruzzo è la mia casa, dove è la mia famiglia e dove, come ho un momento libero, torno». Conclude il pilone fidanzato con Maria, mediano di mischia a Calvisano. «Sento forte l’affetto degli abruzzesi, che dopo la partita a Twickenham mi hanno portato anche la genziana. Resto aggiornato sul rugby locale grazie ai miei ex tecnici Antonio Colella e Fabio Andreassi».
(c.t.)
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