Ricordo D’Ulisse e le prescrizioni per l’Adriatico

28 Luglio 2019

Durante la chiacchierata al Centro Gabriele Gravina ha toccato alcuni temi che riguardano l’Abruzzo. In primis ha voluto ricordare la figura di Nicola D’Ulisse, ex calciatore e allenatore, scomparso...

Durante la chiacchierata al Centro Gabriele Gravina ha toccato alcuni temi che riguardano l’Abruzzo. In primis ha voluto ricordare la figura di Nicola D’Ulisse, ex calciatore e allenatore, scomparso a 64 anni venerdì sera, a Sulmona. «È una notizia che mi ha sconvolto e addolorato, perché conosco bene Nicola, i suoi valori umani e professionali. Una gran persona. Quando ero dirigente del Castel di Sangro, negli anni Ottanta, l’ho voluto nella mia squadra. Presi lui e il terzino Galatioto dal Sulmona. Ricordo che faceva coppia in attacco con Manzoni che veniva dall’Aquila. Una persona perbene, innamorato di calcio. Sono senza parole».
Gravina ha parlato anche del nuovo corso di Franco Iachini a Teramo, il presidente che ha rilevato il club da Campitelli. «È una ventata di freschezza e di entusiasmo che può solo fare bene alla città e al sistema calcio», ha detto il presidente della Figc. «Ha idee, disponibilità e ambizioni che spero riesca a mettere a frutto per conseguire gli obiettivi che si è prefissato. Fermo restando l’apprezzamento per l’opera svolta da Luciano Campitelli».
Infine, lo stadio Adriatico-Cornacchia e la Nazionale. «C’è un problema strutturale», ha detto, «non può ospitare gare ufficiali internazionali. Solo amichevoli. Ci sono delle prescrizioni da espletare per mettere a norma lo stadio. Sarà mia cura segnalarle al sindaco in modo tale che la Nazionale possa tornare a Pescara».