Riera dalla Pampa all’Aquila: ci salviamo

2 Febbraio 2015

L’argentino ottimista dopo Calvisano. La squadra riabbraccia il pilone Perugini: chiuderà la carriera in neroverde

L’AQUILA. Battuta d’arresto indolore. Alla vigilia c’erano poche speranze per L’Aquila di portare a casa punti dalla tana dei campioni d’Italia, ma la prestazione dei neroverdi ha lasciato qualche rimpianto.

Dopo tre mete realizzate, con un pizzico di fortuna, la squadra allenata da Massimo Di Marco avrebbe potuto conquistare il punto di bonus, pesante in classifica in ottica salvezza, considerata l’ennesima sconfitta dei Cavalieri Prato. Tra le note positive l’esordio dell’argentino Joaquin Andrés Riera. Arrivato all’Aquila a fine ottobre, è riuscito solo sabato a scendere in campo a causa delle lungaggini legate al suo tesseramento.

«Ho aspettato tanto questo giorno, più di tre mesi», afferma l’apertura classe 1994. «Abbiamo fatto una buona partita contro la squadra più forte del campionato. Io mi sento bene: sono soddisfatto della mia prestazione e continuerò ad allenarmi sempre di più, per giocare con continuità».

Il promettente mediano cresciuto nelle giovanili del Tucuman, che ha vestito la maglia della Nazionale Under 20 argentina, con cui ha disputato gli ultimi campionati mondiali di categoria in Nuova Zelanda, ha realizzato a Calvisano una meta e due trasformazioni. «La meta è stato merito soprattutto dei compagni. Simone Ceccarelli ha trovato un buco nella difesa avversaria, poi hanno ben giocato l’ovale Luigi Milani e Alessio Cocchiaro, io ho chiuso l’azione con una corsa di 5 metri e ho schiacciato in meta. Sui piazzati sono a disposizione. Ho calciato al posto di Bonifazi, che ha giocato nonostante qualche problema fisico».

Alla sua prima stagione in Italia Riera ha rinforzato la pattuglia argentina dell’Aquila, composta anche dal mediano di mischia classe 1990 Guido Leone e dal seconda linea Adolfo Caila, al suo secondo campionato in neroverde. «L’Aquila mi piace, sono felice della scelta fatta a ottobre», afferma. «Mi trovo bene non solo con i connazionali ma anche con gli altri componenti della squadra, soprattutto con Cocchiaro, che abita con me».

Il posticipo del massimo campionato ha visto la vittoria 6-24 di Rovigo nel derby a Padova con il Petrarca. La classifica vede ora il Rovigo terzo con 36 punti, mentre Padova rimane a 22.

Se L’Aquila vuole diminuire il gap con le altre otto squadre e mettere una seria ipoteca sulla salvezza dovrà vincere il prossimo match che si giocherà domenica alle 13 al Fattori (diretta Raisport 1) contro la Lazio, che sabato ha pareggiato con Viadana e che ha conquistato 18 punti. «Noi siamo pronti», conclude Riera. «Giocheremo per vincere. In settimana ci alleneremo e prepareremo la partita, per fare punti importanti per la classifica. L’obiettivo stagionale della salvezza è alla portata».

Non sarà comunque impresa facile contro i biancazzurri allenati dall’ex Alfredo De Angelis, 11 presenze e una meta da giocatore nella stagione 1996-97 con L’Aquila. Coi neroverdi dovrebbero tornare a disposizione il capitano Picone, e i piloni Brandolini, Breglia e Di Roberto. L’Aquila intanto ha tesserato il pilone Salvatore Perugini (83 caps dal 2000 al 2011), che dopo aver giocato anche con Calvisano, Stade Toulousain, Bayonne, Aironi e Zebre, avrà la possibilità di chiudere la sua carriera con la maglia che lo ha lanciato.

Tommaso Cantalini

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