Rigori fatali, la Juniores si ferma in semifinale

19 Aprile 2019

Torneo delle Regioni. Contro la Puglia 1-1 dopo 90’ e un penalty fallito, poi altri due errori dal dischetto

Per il terzo anno consecutivo, la rincorsa al titolo dell'Abruzzo under 19 si ferma in semifinale. Una vera maledizione per la squadra guidata da Ugo Dragone: eliminata nelle due edizioni precedenti da Lazio e Friuli, e ieri pomeriggio (a Sora) dalla Puglia, impostasi col punteggio finale di 5-4. Verdetto, quest'ultimo, assai più amaro da mandar giù, essendo stati determinanti, stavolta, i calci di rigore, Che hanno estromesso l'ultima delle quattro rappresentative rimaste in gara nel 58° Torneo delle Regioni. Già orfano della under 17 e della selezione femminile, eliminate entrambe nella prima fase, come dell'under 15, uscita invece ai quarti.
Rigori determinanti, quindi, e non solo al termine dei due tempi regolamentari (chiusi sull'1-1), se è vero che nel corso dei 90' e passa minuti di gioco, la formazione abruzzese aveva gettato al vento un altro penalty con Paneccasio. Che, sostituito in corsa d'opera, non è stato poi inserito nell'elenco dei primi cinque rigoristi. Eppure l'inizio della cosiddetta "lotteria" aveva illuso i presenti, dopo che alle realizzazioni di Pompei, Pesce e D'Eramo, aveva fatto da contraltare l'errore del pugliese Lamacchia. Il suo, però, resterà l'unico rigore mancato dalla Puglia, contro i due dell'Abruzzo, sbagliati da Teraschi e Cisse, con lo specialista Ingredda autore del penalty decisivo.
«Dispiace davvero tanto», l'amaro commento del ct Ugo Dragone, «e non solo perché la partita l'abbiamo fatta noi, sia nei primi 20', che nella ripresa. Purtroppo non è bastato e ci tocca uscire, per l'ennesima volta, ad un passo dalla finale. Ai ragazzi, che ho visto piangere a fine partita, ho detto che non ne avevano motivo, avendo fatto tutti, dal primo all'ultimo, la loro parte. Dal punto di vista tecnico e comportamentale. Ed io sono fiero di loro».
La cronaca del match vede l'Abruzzo partire forte e passare in vantaggio con Cellucci, dopo appena 6' di gioco. Sulle ali dell'entusiasmo, D'Eramo e soci ci riprovano sfiorando per ben due volte il raddoppio con Di Tecco, che al 16' manda la palla a fil di palo, per poi impegnare, al 25', il portiere avversario. Al 35' il pareggio dei pugliesi, grazie ad un calcio di rigore concesso loro dall'arbitro e trasformato con freddezza da Ingredda. Si va dunque sull'1-1 all'intervallo, seguito da una ripresa altrettanto combattuta e caratterizzata dai numerosi cambi effettuati dai due tecnici. Al 25', la grande occasione per l'undici di Dragone, ovvero il penalty del possibile 2-1, della cui trasformazione si incarica Paneccasio, che si fa però respingere il tiro da De Santis.
Si va dunque avanti così, con l'Abruzzo a fare la partita (ci provano Cisse, Fantauzzi e Teraschi) e la Puglia a rintuzzare. Sino al triplice fischio finale, arrivato dopo 5' di recupero. Non essendo previsti i supplementari, si va dunque ai rigori, nei quali la Puglia si dimostra, come detto, più precisa e si guadagna l'accesso alla finale per il titolo che la vedrà opposta (oggi alle 15) al "Benito Stirpe" di Frosinone, al Lazio. A sua volta qualificatosi ai rigori, a spese della Lombardia. Questi, invece, gli atleti scesi in campo ieri, contro la Puglia: Alonzi, Caniglia, Quacquarelli, Paneccasio (44' st Pesce), Fantauzzi (36' st Rosati), Cisse, Di Tecco (28' st Bernabeo), Cancelli (11' st Tareschi), Cellucci (17' st Pompei), D'Eramo, Emili.
Stefano De Cristofaro
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