Riscatto Esa Chieti: prova di carattere e Piacenza va a picco

27 Gennaio 2020

Pederzini subito in evidenza all’esordio in biancorosso Coach Sorgentone: «Sono soddisfatto dei miei giocatori»

CHIETI . Serviva una vittoria ed è arrivata. Torna al successo davanti al pubblico del PalaTricalle l’Esa Chieti che supera (67-64) con qualche affanno, ma anche tanta determinazione, la quotata formazione della Bakery Piacenza al termine di una gara sempre segnata da un estremo equilibrio. Subito a segno Pederzini, al suo esordio in maglia biancorossa, ma è Piacenza a fare subito la voce grossa affondando su una difesa teatina che sembra concedere davvero di tutto (2-11). Coach Sorgentone chiama time-out con il pubblico che ulula sugli sconcertanti errori da sotto misura di Ponziani e compagni. Si scuote Chieti, e arriva una doppia tripla di Rezzano (14 punti e 17 di valutazione), ancora lo stesso Pederzini e stavolta il time-out (14-11) è per la panchina ospite. Si va avanti in equilibrio fino alla prima sirena (16-15) mentre intanto va in campo per alcuni secondi anche il nuovo arrivato Signorini. L’aggressività difensiva di Piacenza crea più di un problema all’Esa, entra Meluzzi per Stanic, si scuote Ruggiero, che in settimana era stato costretto a saltare qualche allenamento, l’energia degli ospiti e un Birindelli in grande spolvero evitano il tentativo di allungo del Sorgentone-team che finisce poi anche per commettere un paio di errori davvero banali nel finale di periodo (32-34). Dopo l’intervallo lungo torna sul parquet in maniera più determinata la formazione di casa che però paga di nuovo a caro prezzo alcuni errori. Bomba di Gialloreto, si scalda il pubblico, gara più che mai in equilibrio (47-45) e Piacenza non molla. Su una conclusione di Ruggiero intercetta il pallone al di sopra dell’anello Udom, ma per gli arbitri è tutto regolare e si va all’ultima frazione di gioco con gli ospiti ancora in vantaggio (49-52) e Chieti che deve ricominciare tutto daccapo. Riprendendo, peraltro, a commettere errori. Prende una botta Stanic e torna in campo Meluzzi, schizza Rezzano in contropiede per la parità, replica puntuale di Perin, ancora fischi arbitrali contestati, si riaccende Ruggiero (59-55) mentre torna a farsi asfissiante la difesa piacentina e l’Esa soffre anche più del dovuto sotto canestro (59-59). Incursione di Stanic, rientra Pederzini, colpisce Ponziani da sotto (63-59), ancora Stanic, ma il solito Pierin (15 punti e 13 di valutazione) è inesorabile dalla lunga distanza (65-61). Infrazione di passi non fischiata a Piacenza, il palasport è una bolgia, perde palla Stanic, bomba di Bruno e time-out per Chieti a 10 secondi dalla sirena finale. Doppio Ruggiero dalla lunetta, sul ferro l’ultimo tiro di Cena e finisce 67-64 per una vittoria comunque meritata da parte dell’Esa che, pur rischiando di inciampare sui suoi soliti errori, è stata comunque capace di reggere la fisicità e il dinamismo di un avversario sicuramente di ottimo spessore. «Ci siamo confrontati con la squadra che vanta la miglior difesa del torneo», il commento a fine partita di coach Domenico Sorgentone, «concedendo peraltro, a parte le primissime battute, davvero poco. Sono soddisfatto della prova dei miei giocatori, senza distinzioni, e credo che questa vittoria valga parecchio per diversi motivi. Bene anche l’esordio di Pederzini il quale, nonostante non sia ancora al meglio della condizione, è stato molto utile giocando al servizio della squadra». Un sorriso sul volto del presidente Gabriele Marchesani: «Una partita magari non bella ma estremamente dura, nella quale abbiamo incontrato un’ottima squadra. Mi è piaciuta anche la partecipazione del pubblico, ora c’è però da dare continuità a questo successo. A partire dalla trasferta di mercoledì prossimo a Faenza nel turno infrasettimanale del torneo».
Giuseppe Rendine
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