Riscatto Mbappé, Francia in trionfo L’Italia supera il Belgio ed è terza

L’asso del Psg si fa perdonare il rigore sbagliato agli Europei, la Spagna recrimina per un fuorigioco Mancini guarda alla Svizzera (12 novembre a Roma): «Gara dell’anno, vale il Mondiale in Qatar»
MILANO. Finalina all’Italia di Roberto Mancini – che già pensa al match con la Svizzera, decisivo per la qualificazione ai prossimi Mondiali in Qatar – e finale alla Francia. Questi i verdetti della seconda edizione della Nations League.
A San Siro i transalpini hanno battuto in rimonta (2-1) la Spagna e hanno così raccolto l’eredità del Portogallo di Cristiano Ronaldo, squadra che aveva vinto la prima edizione della competizione. Un riscatto per Mbappé – suo il gol vittoria – visto il rigore fallito agli Europei. Dopo la vittoria sul Belgio, la nazionale di Deschamps ha trionfato con lo stesso copione: è andata in svantaggio e ha rimontato coi gol di Mbappé (contestato dagli spagnoli per un presunto fuorigioco) e Benzema, col solito zampino del milanista Theo Hernandez che nel suo stadio non ha segnato ma ha siglato l’assist decisivo. Una giornata speciale anche per Griezmann che è diventato il nono calciatore a toccare quota 100 presenze con i bleus. Deschamps è diventato il secondo ct capace di conquistare due trofei alla guida dei francesi dopo Roger Lemerre (che aveva vinto Euro 2000 e Confederations Cup 2001), mentre la Francia è diventata la prima nazionale a vincere tutti e quattro i grandi tornei organizzati da Fifa e Uefa.
Sorride anche l’Italia che nel pomeriggio a Torino ha battuto il Belgio nella finale per il terzo e quarto posto ed è dunque ripartita con una vittoria, mettendosi alle spalle la sconfitta di mercoledì con la Spagna (aveva interrotto la serie record di 37 risultati utili). Il 2-1 col Belgio ha offerto segnali positivi per il risultato, per il ranking Fifa e soprattutto per il gioco. Qualcosa in più, insomma, del terzo posto in Nations League che il successo allo Juventus Stadium assegna agli azzurri. Contro il Belgio, nella finalina di Torino, sono state decisive le reti di Barella e Berardi (su rigore), inutile il gol all’86’ di De Ketelaere per il 2-1, fotocopia esatta del risultato dell’Europeo. Il Belgio ha recriminato per tre pali, ma il risultato è stato giusto e – fatto il conto delle reciproche assenze e rinunce – dice che l’Italia sa stare al livello delle migliori d’Europa. Mancini ha optato per cinque cambi rispetto alla semifinale persa contro la Spagna: non c’era lo squalificato Bonucci, sono finiti in panchina Jorginho e Verratti, l’attacco è stato rivoluzionato senza Insigne e Bernardeschi. Donnarumma ha indossato la fascia di capitano, per presenze e per sostegno dopo i fischi di San Siro.
Mancini già guarda a quella che definisce «la partita dell’anno, dopo l’Europeo»: ovvero Italia-Svizzera di venerdì 12 novembre all’Olimpico di Roma. «Abbiamo disputato due ottime partite: ci è dispiaciuto perdere contro la Spagna, ma anche oggi abbiamo giocato bene nonostante tanti cambi in formazione», ha detto il ct azzurro dopo il successo per 2-1 contro il Belgio, «ci sono mancati Belotti e Immobile, ma abbiamo provato diverse soluzioni e Raspadori ha un grande futuro. La Svizzera? È la partita più importante dell’anno dopo l’Europeo e sappiamo che dobbiamo vincere: sarà difficile come lo è stato all’Europeo e a Basilea, ma giochiamo in casa e vedremo come andrà».
Il Belgio, invece, ha finito la Final Four di Nations League al quarto posto: «È una sconfitta, ma dobbiamo guardare gli aspetti positivi», ha commentato il tecnico Roberto Martinez, «la prestazione è stata globalmente positiva». Il tecnico belga ha contestato il rigore concesso per il contatto tra Timothy Castagne e Federico Chiesa: «È una decisione che non condivido».
I giocatori di Belgio e Italia si sono inginocchiati come gesto antirazzista prima del via.
Angelo Caradonna

