Riscatto Roseto, Chieti va sul mercato

4 Aprile 2017

Gli Sharks pronti al rilancio per agganciare i play off dopo la sconfitta di Jesi. La Proger a caccia di un nuovo play

ROSETO. Non è riuscito il primo set point alla VisitRoseto.it, tornata sconfitta dalla trasferta di Jesi e che quindi non ha ancora la matematica certezza dei playoff: a nulla stavolta, sono valse le incitazioni dalle tribune degli oltre 500 tifosi arrivati nelle Marche per loro. Una gara affrontata dagli Sharks senza l'energia che solitamente mettono in campo, e senza quel modo di far girar la palla che spesso regala la possibilità di eseguire tiri a difesa scoperta, a più alta percentuale.

Nel grigiore generale di una gara giocata praticamente sempre di rincorsa, è spiccata la prestazione di Giovanni Fattori, che uscendo dalla panchina ha dato un sostanzioso contributo alla causa: 9 punti in 16 minuti per lui tirando col 75%, tutti segnati proprio in quei minuti in cui il resto della squadra invece vedeva molto sfocato il canestro avversario: «La gara con Jesi ha dimostrato che un gruppo lavorando bene, ed imparando a giocare di squadra, può davvero migliorare molto avendo un po' di tempo a disposizione. Se penso che contro Jesi all'andata vincemmo abbastanza facilmente mentre questa volta usciamo battuti, mi convinco che quel ragionamento è perfettamente calzante, per cui non posso che far loro i complimenti per come erano messi in campo, e per come si sono cercati, con grande continuità. Soprattutto il loro americano Davis rispetto all'andata è parso trasformato, riuscendo ad essere importante non solo come attaccante puro, ma anche come creatore di gioco. Insomma, oggi Jesi è una squadra che se non avesse perso 3 match per pochi punti prima di domenica, starebbe a battagliare in zona playoff».

Diversamente dal solito, stavolta non siete stati capaci di ribaltare le sorti della gara: «A cavallo tra il primo ed il secondo tempo in realtà ci eravamo anche riusciti, ma abbiamo commesso troppi errori difensivi per dare sostanza alla nostra voglia di vincere: la difesa sul lato debole è stata un problema che ci faceva arrivare sempre in ritardo sul loro lungo Benevelli, che ha tirato da tre quasi sempre col difensore a tre metri, punendoci».

La concomitante vittoria di Udine in trasferta a Ferrara, toglie la matematica certezza di fare i playoff: «Dobbiamo lavorare meglio e con più grinta in settimana, ci aspettano due turni consecutivi in casa da giocare, prima contro Ravenna e poi con Piacenza. Il futuro è tutto nelle nostre mani», conclude Fattori.

Marco Rapone

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