Risveglio Ferrari dietro al solito Hamilton

L’inglese della Mercedes: «Ho guidato con lo spirito di Lauda». Secondo Vettel dopo la penalizzazione di Verstappen
MONTECARLO . Nel giorno in cui la Formula 1 omaggia Niki Lauda, il suo pupillo Lewis Hamilton vince ancora. Stavolta in un combattuto Gran premio del Principato di Monaco. A Montecarlo va in scena una delle gare più belle degli ultimi anni, con il pilota britannico che sfrutta la pole position conquistata sabato e sigla una vittoria importante per il campionato, davanti alla Ferrari di Sebastian Vettel e alla Mercedes di Valtteri Bottas.
Ma il vero protagonista è stato Max Verstappen: il pilota olandese ha ingaggiato un bel duello con Hamilton, ma ha concluso la gara in quarta posizione a causa della penalità di cinque secondi inflittagli per un’infrazione commessa nella corsia dei box. Vero show nel Principato, dove storicamente il grosso dello spettacolo lo si apprezza durante le qualifiche per poi affrontare una gara da “trenino”. Niente di tutto questo: sorpassi, contatti, penalità e quel brivido della possibilità di pioggia.
Ad accendere la miccia, dopo una partenza regolare, è Charles Leclerc che dopo l’esclusione dalla Q1 di sabato ha tentato la rimonta dalla quindicesima posizione. Al 7° giro ha compiuto una vera e propria magia alla Rascasse su Grosjean, mentre il giro successivo, cercando la stessa manovra, è entrato in collisione con Hulkenberg forando la gomma. Costretto a percorrere tutto il tracciato su tre ruote per rientrare ai box, il monegasco ha rovinato il fondo della SF90 lasciando detriti sparsi un po’ ovunque, tanto che la direzione gara ha chiesto l’ingresso la safety car. Tutti i big sono così tornati ai box e qui è arrivato il primo colpo di scena con la Red Bull di Verstappen che ha beffato Bottas uscendo per primo dalla piazzola di pit-stop, ma causando un contatto con la Mercedes (collisione poi penalizzata con 5 secondi sul tempo di arrivo).
Alla ripresa della gara Bottas ha dovuto fare rientro al box per sostituire nuovamente le gomme, mentre Leclerc ha provato a gestire la monoposto per poi ritirarsi al 18° giro tra la delusione del pubblico di casa: «Il ritiro è una conseguenza della qualifica di sabato» ha commentato Leclerc «non dovevamo partire dalla quindicesima posizione. Purtroppo dovevo rischiare».
Hamilton, invece, ha fatto il passo comandando il gruppo, ma giro dopo giro le gomme medie si sono usurate sempre più velocemente, creando una chance di sorpasso per Verstappen. L’olandese ha gestito bene la situazione e solo al 76° giro ha provato il sorpasso all’uscita dal tunnel, finendo però lungo e andando a toccare la gomma posteriore sinistra della Mercedes con l’ala anteriore. Un incidente che non ha causato alcun problema a Hamilton. Lewis è volato verso il traguardo per festeggiare una straordinaria vittoria dedicata, ovviamente, a Niki Lauda: «È stata la gara più difficile, ho guidato con lo spirito di Niki», ha sottolineato Hamilton, «Verstappen? Si è buttato all’ultimo, non l’ho visto. Ma fortunatamente è andata bene».

