Rivoluzionata e tutta da scoprire: a fine mese ripartirà la Sieco
ORTONA. Ultime settimane di vacanza per la Sieco Impavida Ortona che riprenderà la preparazione a fine mese, il 28 o il 29 agosto. Raduno al palazzetto dello sport dove i biancazzurri di Lanci...
ORTONA. Ultime settimane di vacanza per la Sieco Impavida Ortona che riprenderà la preparazione a fine mese, il 28 o il 29 agosto. Raduno al palazzetto dello sport dove i biancazzurri di Lanci lavoreranno sul parquet e in sale pesi. L’unico che potrebbe rinviare di qualche giorno l’arrivo a Ortona è Bertoli, il figlio d’arte, impegnato nelle finali della Coppa Italia di beach volley. Per il resto ci saranno tutti, compreso l’opposto tedesco Marks, uno dei pochi superstiti della squadra della passata stagione retrocessa in serie A3 a seguito della riforma dei campionati. Una retrocessione neutralizzata dal fatto che la società ha rilevato il titolo sportivo di Spoleto. E così la Sieco Impavida Ortona della famiglia Lanci sarà ai nastri di partenza – il 20 ottobre la prima in casa contro Mondovì – della serie A2 per l’ottava stagione di fila. La riforma è servita a creare ulteriore selezione, alzando di conseguenza il livello del campionato. «L’obiettivo non potrà che essere la salvezza, da centrare il prima possibile», ha detto il coach Nunzio Lanci che avrà tra le mani una squadra pressoché rivoluzionata, sia pur con il ritorno di alcuni giocatori che già in passato hanno vestito la casacca della Sieco. «Ci sono tante squadre forti e dovremo lottare con il coltello tra i denti dalla prima all’ultima giornata. Tanto per fare un esempio, resto dell’avviso che nella passata stagione senza l’inopinata sconfitta interna contro il fanalino di coda Tuscania ci saremmo salvati senza andare a fare gli spareggi che poi ci sono stati fatali».
Detto ciò, c’è una squadra da reinventare. «La preparazione sarà importante perché deve nascere un gruppo nuovo e un’idea di gioco che ci accompagneranno per tutta la stagione». Al via non ci sarà il fratello, Andrea Lanci, capitano e alzatore classe 1980, che ha deciso di ritirarsi dall’attività agonistica per assumere un incarico dirigenziale. «Avremo Pedron che ha già giocato con noi e conosciamo. L’intenzione è quella di dare ai ragazzi le nozioni necessarie per giocare una pallavolo piacevole ed efficace». Pur di restare in A2, la famiglia Lanci ha rilevato un titolo sportivo. «Crediamo di avere una struttura e un’organizzazione per fare questa categoria», sostiene Nunzio Lanci. «Siamo la massima espressione dello sport cittadino e del movimento regionale. A livello nazionale abbiamo acquisito una certa credibilità e vogliamo alimentarla». Con una squadra rivoluzionata che sappia interpretare al meglio la tradizione sportiva dell’Impavida. (r.c.)
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