Rivoluzione Proger Di Cosmo: «Si apre un nuovo corso»

19 Luglio 2014

Il presidente: «Vogliamo una squadra più garibaldina Cerchiamo maggiore fisicità». Può tornare Cardillo

CHIETI. Rivoluzione in corso alla Proger Chieti. Ne parla il presidente Gianni Di Cosmo illustrandola al Centro. Un nuovo corso che, oltre all’ingaggio di Palermo, potrebbe prevedere il ritorno a Chieti dell’ala Marco Cardillo.

Di Cosmo, perché ha deciso di rivoluzionare la Proger?

«E’ stata una scelta complessa e motivata. Ritengo che on il consolidamento della nostra posizione, grazie all’apporto di giocatori di esperienza e personalità, si sia concluso un ciclo. Da quest’anno inizia un nuovo corso basato su una maggiore fisicità e grinta del roster che andremo ad allestire. Stiamo puntando su giovani di talento che hanno voglia di emergere».

Forse, l’addio più doloroso è stato quello dell’ex capitano Gialloreto.

«Certamente, ma lui ha fatto una scelta per coniugare la passione per il basket alle esigenze lavorative visto che è da poco diventato dottore commercialista».

Anche Raschi va via.

«Sì, lui, come altri, è stato un giocatore importante che ha fatto la storia della società».

Perché ha scelto Galli in panchina?

«E’ stata una scelta fatta in base al progetto. E’ un allenatore che ha lavorato molto con i giovani, ed è già conosciuto dal nostro responsabile del settore giovanile Pino Di Paolo. Volevamo un tecnico che sposasse il progetto per avere una squadra più garibaldina e sbarazzina».

Nei prossimi giorni quali colpi metterete a segno?

«Di Saffold sanno tutti. Andiamo alla ricerca del secondo americano nel ruolo di ala piccola. E poi i lunghi, anche se non ce ne sono molti che fanno al caso nostro. Vedremo...».

Nella passata stagione Chieti ha fatto registrare una media spettatori di 1.770 unità. Adesso che cosa si aspetta?

«Abbiamo avuto il secondo pubblico in Italia nella nostra categoria. E questo ci rende orgogliosi. Siamo la prima realtà in Abruzzo. E spero che questo sia ben chiaro a tutti, soprattutto alle istituzioni. A politici e amministratori. C’è bisogno di una maggiore sensibilizzazione verso la Proger Chieti che, tra l’altro, con la sua attività crea economia in città. Non sempre chiedere aiuto significa chiedere soldi; siamo una grande realtà e vogliamo essere percepiti come tale».

L’obiettivo della Proger Chieti quale sarà?

«Con la Proger, che non finirò mai di ringraziare, abbiamo un accordo triennale, quindi vogliamo crescere ancora. Il primo passo prevede la permanenza nella serie A2 unica».

Pochi abruzzesi in squadra.

«Io vorrei gli abruzzesi in squadra. Anzi, io vorrei più giocatori teatini. Ma la volontà deve essere reciproca».

Rifarebbe la scelta dell’anno scorso di affidare la squadra a coach Marzoli?

«Certe decisioni vanno contestualizzate. Credo che ci siano stati degli errori e come spesso accade alla fine paga l’allenatore».

@roccocoletti1

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