Rodriguez dalla B alla A2 «Sfrutto la mia occasione»

13 Dicembre 2018

Il play italo-dominicano guarda alla sfida con Treviso (Pierich in via di recupero):  «Siamo pronti a una guerra sportiva visto che giochiamo al PalaMaggetti»

ROSETO. Quando si parla del Roseto Sharks, spesso si guarda alle prestazioni dei giovani talenti, che in prospettiva fanno venire l’acquolina in bocca agli appassionati. Intanto però, a guadagnar minuti nell’importante ruolo di play c’è un 24enne reatino italo-dominicano alla prima esperienza in A2, Yancarlos Rodriguez. Arrivato per fare il cambio, “Jeff” si sta guadagnando la fiducia di D’Arcangeli: in 25 minuti di media, segna quasi 8 punti, prende un paio di rimbalzi e smazza 3 assist. Lui sorride, si gode il momento ma non molla l’osso: «Dopo tanti anni in B, giocare tanto in A2 è bellissimo. Certo, il primo impatto non è stato facile, ma so che devo sfruttare questa opportunità: lavoro tanto per dimostrare a me stesso di poterci stare, ma soprattutto per aiutare i compagni». Dettare i tempi d’attacco ad una team del genere può esser difficile. «Dipende: contro Cagliari e Jesi è filato tutto molto liscio; più duro invece ammortizzare i parziali subìti dagli altri avversari: lì sta a me capire cosa quando alzare o abbassare i ritmi». Le sue prestazioni, sempre più solide, certificano anche un evidente lavoro fisico, pensando alle difficoltà dell’inizio a passare sui blocchi più duri: «Sono d’accordo, ci lavoriamo tanto, voglio evitare di rifare una gara come quella contro Forlì».
Dopo due vittorie consecutive che cosa sapete fare meglio? «Difendiamo meglio, reagendo in fretta alle mosse degli altri, senza rimanere a guardare. In attacco, invece, abbiamo imparato a coinvolgerci, sennò le difese si adeguavano troppo facilmente. E poi vanno meglio le nostre spaziature, non ci pestiamo più i piedi da soli».
Person sta sbocciando: «E’ un grande realizzatore, senza apparenti punti deboli: gli avversari provano già ad isolarlo, dovremo essere bravi a coinvolgerlo con continuità».
E Sherrod? «Come tutti, anche lui ha avuto un momento difficile dopo le ultime tre sconfitte consecutive. Ma con una riunione di squadra ci siamo rimessi a posto: parlarne tra di noi ci ha fatto capire meglio le nostre gerarchie, l’obiettivo principale è di migliorare la nostra efficienza in attacco per vincere ancora di più».
Dopo la vittoria anche un po’ fortunosa a Piacenza, adesso arriva Treviso: «L’ultima vittoria pareggia, secondo me anche un po’ di sfortuna precedente, ricordo ancora certi finali dove siamo stati poco tutelati. Con i trevigiani naturalmente sarà dura, loro sono partiti per vincerlo questo campionato: li rispettiamo, ma non li temiamo. Siamo pronti ad una guerra sportiva visto che giochiamo in casa: c’è voglia di fare bella figura, ben sapendo che un risultato positivo potrebbe essere un bel segnale. Spero che gli faremo sudare le proverbiali sette camicie». Gli Sharks arriveranno stasera a Roseto, e proveranno a recuperare Pierich, che ha saltato l’ultima gara per una botta. La sensazione è che anche se non al massimo, ce la possa fare.
Marco Rapone
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