Rogerio: Pescara alla final four con l’aiuto dei tifosi

I biancazzurri stasera contro i macedoni del Zelezarec nella prima delle tre sfide per ottenere la qualificazione
Il Pescara riprende il suo cammino verso il sogno europeo. Stasera i biancazzurri faranno il loro esordio, alle 20, al Pala Giovanni Paolo II, confrontandosi con i macedoni del Zelezarec, nella prima delle tre gare che li terranno impegnati questa settimana nel girone Elite della Uefa Futsal Cup.
La posta in gioco è altissima: la qualificazione alla final four, e i ragazzi del team di Iannascoli scalpitano ansiosi di scendere in campo. Con due finali all’attivo, il brasiliano Rogerio è probabilmente il giocatore che conosce più di tutti l’emozione di questa competizione, che ha già vissuto con esiti differenti.
Rogerio, quali sono i suoi ricordi delle precedenti esperienze europee?
«La Futsal Cup è il più prestigioso torneo per club internazionale, cui ogni giocatore di calcio a 5 sogna di poter prendere parte. La mia prima volta, nel 2007, sono arrivato in finale con la squadra spagnola dell’Interview e mi sono visto sfuggire la vittoria a soli tre secondi dalla fine. Quell’anno fu la Dinamo Mosca ad alzare la Coppa, e per me fu molto dura da digerire, anche perché eravamo una squadra progettata per vincere. Poi, però, nel 2011, mi sono trovato a ripetere lo stesso percorso con il Montesilvano, un team più variegato, composto da un mix di giocatori esperti ed elementi più giovani, senza alcuna esperienza in Europa e, contro ogni pronostico, siamo riusciti nell’impresa. Siamo entrati nella storia, perché mai nessun altro club italiano è salito sul tetto d’Europa, e quest’anno, con lo stesso allenatore, e con molti dei compagni che allora erano al mio fianco, vogliamo provare a ripeterci».
Un obiettivo assolutamente ambizioso, è questo che la società si aspetta da voi?
«Considerando che la nostra squadra si è rinnovata totalmente lo scorso anno, ed ha subito portato a casa il tricolore, direi che siamo andati ben oltre le aspettative. Sicuramente per il nostro club già essere arrivati alla fase Elite e ospitare questo girone rappresenta un motivo di orgoglio, ma adesso sta a noi provare ad andare oltre. La società ci ha messo nelle condizioni migliori per andare avanti il più possibile, e adesso dobbiamo provarci per noi stessi e per tutti quelli che hanno contribuito a portarci fin qui».
Quali sono i punti di forza dei vostri avversari e quali i vostri?
«Conosciamo poco delle altre squadre. Abbiamo visto dei filmati, ma non sono sufficienti a farci un’idea precisa. Tra l’altro capita spesso, come è stato per i kazaki, che i team si procurino dei rinforzi a ridosso di questa competizione. Noi comunque abbiamo la responsabilità, ma anche il vantaggio di giocare in casa, con il sostegno delle nostre famiglie e di tutti quelli che fanno parte del nostro progetto. Poi, abbiamo una rosa completa che potremo sfruttare ancor più che in campionato, poiché il regolamento Uefa consente di avere in distinta ben 14 giocatori. Inoltre ci siamo allenati tantissimo e sono sicuro che affronteremo queste tre sfide al massimo: grintosi e determinati a superare anche questo step che ci separa dalla finale a quattro».
Francesca Lupone
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