Roland Garros, continua la favola di Cobolli e Berrettini

Tennis a Parigi: i due italiani vincono senza grossi patemi d’animo e si qualificano ai quarti di finale
Il sogno continua, Matteo Berrettini e Flavio Cobolli (per la prima volta in carriera) volano ai quarti di finale del Roland Garros. Cobolli, seppur con qualche difficoltà, si impone al tie-break al 4° set eliminando Zachary Svajda, statunitense numero 85 del ranking ATP. Dopo 2 set quasi impeccabili da parte dell’italiano, a partita quasi vinta cala di ritmo e intensità: Svajda si porta a casa, al tie-break, il 3° set mettendo tutto ancora in discussione. Con qualche sofferenza, il tennista nato a Firenze ma di sangue romano, vince il 4° set al tie-break e vola ai quarti. Affronterà mercoledì (orario ancora da stabilire), il canadese numero 4 del mondo Auger-Aliassime. Nel post-partita, Cobolli è intervenuto ai microfoni andando a commentare la sfida contro lo statunitense. «Se c’è una cosa che ho imparato oggi, è che le partite non finiscono mai fino all'ultimo punto, un po’ me la sono fatta sotto. Tra i tornei del Grande Slam, questo è il mio preferito ed essere arrivato ai quarti di finale è un onore e un privilegio. Era importante, da un punto di vista delle energie soprattutto, evitare di arrivare al 5° set», dice Cobolli.
Matteo Berrettini si impone, con meno patemi rispetto al connazionale Cobolli, in 3 set, eliminando l’argentino Juan Manuel Cerundolo, numero 56 del ranking ATP. Il tennista classe 1997 di Buenos Aires, che aveva eliminato al 2° turno il fuoriclasse italiano Jannik Sinner, lotta e combatte ma non è bastato. Ai quarti va Matteo Berrettini.
Il tennista romano torna in top-50 grazie alla vittoria su Cerundolo e dopo quasi 4 anni (US Open 2022) torna a giocare un quarto di finale di un torneo del Grande Slam. Affronterà mercoledì il vincente tra Arnaldi e Tiafoe. Nel post-partita, è intervenuto ai microfoni andando a commentare la sfida contro l’argentino. ‘«Mi sento alla grande, sono felice. Dedico questa vittoria alla mia famiglia. Amo il tennis, non sarei qui se non lo amassi. Sono tornato dopo tanti infortuni e stop. Ora sto bene fisicamente, voglio ringraziare tutto il mio staff per quello che fanno sempre per me».

