Roma da sballo, Milan eliminato Avanti anche Atalanta e Fiorentina

Europa League, il derby va ai giallorossi che piegano i rossoneri. L’Atalanta perde, ma si qualifica Conference, i viola battono il Viktoria Plzen. Il prossimo anno all’Italia cinque posti in Champions
ROMA. La quinta squadra nella prossima Champions League è una dolce realtà per il calcio italiano. Il traguardo, tanto inseguito nel corso di tutta la stagione, è diventato concreto a due turni dalla fine delle competizioni europee. La qualificazione di Roma, Atalanta e Fiorentina alle semifinali di Europa e Conference League, insieme alla contestuale eliminazione di Liverpool (per mano dei bergamaschi) e West Ham (superato dal Bayer Leverkusen), ha permesso all'Italia di staccare in modo irrecuperabile l'Inghilterra, terza nel ranking Uefa relativo alla stagione 2023-24. Questa graduatoria, infatti, assegnerà alle prime due federazioni cinque partecipanti di diritto alla massima competizione continentale.
Derby giallorosso. Una Roma bella e concreta vola in semifinale di Europa League nella magica serata dai due volti, nel solito Olimpico sold out. Nei primi venti minuti i giallorossi mettono alle corde il Milan e in cassaforte la qualificazione con i gol di Mancini (che fa il bis dopo San Siro dedicando l'1-0 al suo conoscente stretto e giovane calciatore morto lunedì) e Dybala, ma poi dalla mezz'ora restano in dieci per il fallaccio di Celik su Leao e sono costretti a dover resistere per tutto il match agli attacchi veementi dei rossoneri facendo anche a meno dei muscoli di Lukaku fuori per infortunio. Forcing milanista che porta all'unico gol di Gabbia nel finale per un 2-1 per la squadra di De Rossi, confermato proprio stamattina per il prossimo futuro sulla panchina giallorossa, che dovrà affrontare i campioni di Germania del Bayer Leverkusen per sognare la finalissima di Dublino. Al triplice fischio il Milan viene contestato sotto la propria curva dai supporter rossoneri. Prima i fischi poi un rapido confronto tra gli ultras milanisti e i giocatori di Pioli che poco dopo sono rientrati negli spogliatoi. Tutt'altro clima in casa giallorossa con la squadra di De Rossi che è andata a festeggiare sotto la Sud portando anche Ndicka, assente dopo il malore avuto contro l'Udinese.
Atalanta avanti. Forte dei tre gol di vantaggio di Anfield, l'Atalanta perde di misura (1-0)nel ritorno dei quarti col Liverpool centrando la seconda semifinale europea della sua storia a 36 anni dalla precedente, quella mitica col Malines in coppa Uefa dopo aver battuto lo Sporting Lisbona. Presenza significativa allo stadio di Bergamo in festa, il capitano di allora Glenn Stromberg, acclamato dai tifosi prima del calcio d'inizio. Sette minuti, compresi il paio per il check, e la strada si fa in salita per i bergamaschi. Il braccio largo di Ruggeri su palla di Alexander-Arnold dal lato corto provoca il penalty realizzato dall'egiziano spiazzando Musso, lasciando ai Reds due gol da recuperare e tre per ribaltare il risultato dell'andata. Poi l'egiziano si divora il raddoppio e Musso si oppone a Luis Diaz e Szoboszlai. Nella ripresa i nerazzurri poi alzano i giri, controllano la partita senza difficoltà e centrano il passaggio del turno senza rischi.
Festa viola. Serata speciale per la Fiorentina: i viola battono al Franchi per 2-0 il Viktoria Plzen e conquistano la semifinale di Conference League, per il secondo anno consecutivo. Ai toscani, però, servono i supplementari per sfondare il muro del Viktoria Plzen. I cechi restano anche in dieci per il rosso a Cadu (67'), ma affondano nell'extra-time: Nico Gonzalez (91') e Biraghi (107') firmano il 2-0 e consegnano ai viola le semifinali di Conference dove sfideranno il Bruges.
Angelo Caradonna

