Roma deve rialzarsi ma il Milan è carico

3 Febbraio 2019

Di Francesco ritrova De Rossi. Gattuso: più forti dopo il mercato

ROMA. «È vero che a Bergamo e Firenze si è vista una Roma agonizzate, ma non per forza si deve morire. Ci si può anche salvare e ritornare ad essere vitali». Dopo aver subito la rimonta dell'Atalanta dal 3-0 al 3-3 e aver perso per 7-1 con la Fiorentina nei quarti di coppa Italia, Eusebio Di Francesco riconosce il precario stato di salute della sua Roma, auspicando una rapida guarigione per poter reagire all'Olimpico col Milan (stasera ore 20,30) nello scontro diretto in chiave qualificazione Champions League. «Il calcio dopo un fallimento ti dà l'opportunità di poterti rifare. Capisco che c'è grande depressione, ma dobbiamo ripartire. Affrontiamo una squadra organizzata che sta attraversando un buon momento».
La Roma, viceversa, sembra sulle gambe e con i nervi a pezzi. L'ultimo a perdere il controllo è stato Dzeko al Franchi. «Edin ha chiesto scusa alla squadra. Il suo è stato un atteggiamento sbagliato, non deve più capitare». Il centravanti è stato molto criticato nell'ambiente, ma a finire nel mirino degli ultras è stato soprattutto il serbo Kolarov con alcune scritte offensive comparse nel quartiere dove risiede.
Di certo la contestazione proseguirà all'Olimpico, anche se Di Francesco prova a svelenire il clima: «La gente non capisce che noi abbiamo bisogno di tutti in questa squadra». A cominciare da De Rossi, pronto a riprendersi la fascia da capitano dopo quasi 100 giorni di assenza: «Dovrà essere un po’ il mister dentro la partita anche se il dubbio riguarda la tenuta fisica». Da capire anche se squadra e tecnico continuano ad essere sintonizzati sulla stessa frequenza. «Mi sento un po’ un papà che in certi momenti alla squadra magari non ha dato i consigli giusti».
Qui Milan. Con Paquetà e Piatek, il Milan ha fatto un salto di qualità a gennaio, ma il periodo clou della stagione è appena iniziato. «Bisogna cavalcare l'onda e l'entusiasmo», raccomanda Rino Gattuso che teme la reazione degli avversari. «Sono in difficoltà ma hanno grandi giocatori. Sarà dura, dobbiamo stare attenti», avverte l'allenatore dei rossoneri, ora quarti con un punto di vantaggio sulla Roma, però la battaglia è tutta aperta. «Partita spartiacque? Sarà importante, come ormai tutte», sottolinea l'ex mediano, convinto che dopo il mercato invernale il Milan sia «più forte» e confortato dal vicino rientro di Biglia, Caldara e Zapata. «Cutrone e Piatek insieme? Non è che non mi piaccia giocare con due punte, ma devo vedere cosa è più funzionale per la squadra», la spiegazione di Gattuso, che ora è decisamente più saldo sulla sua panchina rispetto a un mese fa. «Ma bastano due prestazioni non positive e torno a essere per tanti quello incapace. In questi giorni hanno massacrato anche Ancelotti...».