Roma, fino al Porto fiducia a Di Francesco
ROMA. Tante parole, per i fatti bisogna attendere. La riunione andate in scena sabato nella pancia dell'Olimpico tra i dirigenti dopo il ko per 3-0 con la Lazio, e i colloqui avvenuti ieri a...
ROMA. Tante parole, per i fatti bisogna attendere. La riunione andate in scena sabato nella pancia dell'Olimpico tra i dirigenti dopo il ko per 3-0 con la Lazio, e i colloqui avvenuti ieri a Trigoria tra gli stessi dirigenti, l'allenatore e i giocatori, non hanno portato sostanziali cambiamenti. Nemmeno la strada del ritiro anticipato, soluzione al vaglio secondo indiscrezioni, si è deciso di intraprendere. La Roma resta così com'è, con tutti i suoi limiti, e con Eusebio Di Francesco in panchina almeno fino alla gara di mercoledì sera col Porto. Il ritorno degli ottavi di Champions League è l'ultimo appiglio cui aggrapparsi per tenere viva una stagione che altrimenti virerà unicamente verso la corsa al quarto posto in campionato. Il tecnico ancora una volta ha bacchettato la propria squadra per l'approccio molle e le letture tattiche sbagliate.L'impressione è che solo in presenza di una clamorosa debacle col Porto la società di Pallotta si attiverà per prendere in considerazione un cambiamento immediato.

