Roma in Champions, Napoli spera

Iturbe e Yanga-Mbiwa stendono la Lazio, domenica scontro diretto al San Paolo per il terzo posto
ROMA. In palio c'erano l'accesso diretto alla Champions League e la supremazia cittadina: a festeggiare è la Roma di fede giallorossa. Totti e compagni vincono 2-1 con i gol di Iturbe e Yanga Mbiwa (di Djordjevic quello del momentaneo pareggio biancoceleste) in casa della Lazio e blindano il secondo posto che vale l'accesso diretto alla Champions. Si complica invece l'obiettivo Champions (dai preliminari) per la Lazio che domenica sera è chiamata ad un vero e proprio spareggio in casa del Napoli con i partenopei ancora in corsa per la terza piazza, a -3 da Klose e compagni ed in vantaggio negli scontri diretti. Vincere un derby (funestato prima del via da scontri e due accoltellati fuori dall'Olimpico), si sa, ha sempre un sapore particolare, e dopo il 2-2 con selfie di Totti dell'andata, il capitano giallorosso, non ha mancato di ironizzare a fine partite insieme a Florenzi, indossando due magliette dall'inequivocabile sfottò per gli avversari laziali, e forse anche al suo presidente Claudio Lotito: «Stai sempre a parlà, ma ora che te voi inventà...”, la maglia mostrata da Totti, con un “game over” sulla spalle. “Rigiochiamo anche domani...”, la scritta sulla tshirt indossata da Florenzi. “Senza parole”, sulle spalle. Lazio e Roma hanno dato vita ad una partita avvincente, con la formazione di Pioli a fare la partita e quella di Garcia ad attendere il guizzo vincente. La Lazio parte subito all'attacco e nei primi cinque minuti si rende pericolosa per due volte con Candreva e Klose complici due svarioni difensivi di Torosidis. I biancocelesti fanno la partita, la Roma è più attendista, a tratti sembra quasi rinunciataria e in pratica, nel primo tempo non è mai veramente pericolosa dalle parti di Marchetti. L'agonismo non manca tanto che dopo i primi 45' minuti sul taccuino di Rizzoli ci sono già quattro ammoniti, alla fine saranno otto, quattro per parte. La ripresa si apre ancora nel segno della Lazio che sfiora il gol con Basta dopo appena 3'. I biancocelesti provano ad affondare, la Roma resiste. Al quarto d'ora Garcia richiama Totti in panchina per Ibarbo e sposta Iturbe al centro dell'attacco. Poi qualche minuto dopo Keita chiede il cambio e Garcia lo sostituisce con Pjanic. È la svolta della partita che vale l'Europa: da un colpo di tacco del serbo che lancia Nainggolan parte l'azione del vantaggio giallorosso di Iturbe che trova la zampata vincente su un cross di Ibarbo. La Lazio però non ci sta. Pioli richiama uno spento Mauri per Djordjevic (31') e cinque minuti dopo è proprio Djordjevic a pareggiare i conti di testa. L'1 a 1 porterebbe entrambe le squadre in Champions ma la Roma vuole blindare il secondo posto. Il 2-1 giallorosso nasce ancora da Pjanic, la cui punizione dal vertice fuori area trova la testa di Yanga Mbiwa che batte Marchetti tra le proteste dei laziali per il fuorigioco di un paio di giallorossi. È festa per la Roma.

