Roma ok, Dzeko in gol all’Olimpico dopo un anno
Il bosniaco stende l’Udinese e Ranieri resta a un punto dalla zona Champions. Si fa male De Rossi
ROMA . La Roma del tutto o niente prova a creare i presupposti per una serie positiva che vale il pass per la Champions. In una settimana fa due gol che valgono 6 punti: uno in casa della Samp, uno all'Olimpico contro l'Udinese. Non si può parlare nemmeno di minimo sforzo, ma di massimo risultato possibile sì. La Juve insegna che gli obiettivi si conquistano anche giocando maluccio, o comunque non bene. Il gol di Dzeko, che affossa l'Udinese, pesa una tonnellata e vale per ora il quarto posto, dietro solo a Juve, Napoli e Inter: almeno per il momento, altri dovranno fare punti e inseguire. Per almeno 25' Roma contratta e Udinese propositiva, con uomini che vincono contrasti e arrivano prima sul pallone. Non è un caso che già al 3' Mirante debba allungarsi sulla propria sinistra per schiaffeggiare in angolo un tiro di Mandragora. Il campanello d'allarme per la Roma suona a più riprese, ma la squadra di Ranieri continua a giocare col freno a meno tirato.
La Roma si sveglia con l'arrivo di un violento acquazzone, che rinfresca le idee a De Rossi e compagni. Infatti, al 25' Marcano crossa dalla sinistra per Cristante che fallisce la deviazione. Poco dopo stesso chance mancata da Zaniolo Il finale di tempo è tutto di marca giallorossa, con El Shaarawy e Marcano che sfiorano il vantaggio. Nella ripresa parte bene l'Udinese, ma la Roma questa volta impiega meno a prendere le misure e il relativo comando delle operazioni. Atleticamente, su un campo pesantissimo, la squadra di Ranieri dimostra di esserci e l'Udinese si dissolve con il passare dei minuti. Prima di cedere lo scettro del comando, Okaka impegna Mirante (4'), che si ripete su un cross di D'Alessandro deviato verso la porta (gran parata con colpo di reni); sul successivo corner, il disastroso De Maio timbra pure il palo.
Sembra un inizio, invece è l'epilogo delle velleità friulane. La Roma sale in cattedra e comincia a martellare. Fioccano le occasioni, la più chiara al 20', quando Musso devìa un'incornata di Dzeko. La Roma appare trasformata anche grazie a Ranieri che inserisce dopo l'intervallo Florenzi al posto di un inguardabile Juan Jesus, e soprattutto Lorenzo Pellegrini per Schick. Nell'azione in cui si (ri)ferma De Rossi (44° infortunio stagionale fra i giallorossi), la Roma trova il gol: un delizioso tocco di El Shaarawy pesca Dzeko, che entra in area e firma la vittoria; il bosniaco non segnava in casa in campionato da circa un anno. Il gol trasmette ulteriore carica agonistica alla Roma che gestisce senza rischi. Alla fine il boato liberatorio dello stadio suggella un successo d'oro.
Adolfo Fantaccini

