Roma, prove di Champions Chievo ko, ora il Liverpool

Poker dei giallorossi ai clivensi in attesa della semifinale di ritorno all’Olimpico L’allenatore Di Francesco punta gli inglesi: «La rimonta è possibile, io ci credo»
ROMA. Il futuro a breve termine richiede la grande impresa contro il Liverpool, la quotidianità esige il massimo, ossia tre punti contro un Chievo per niente tranquillo in classifica che oggi rischia di essere scavalcato dalla Spal, sprofondando in piena zona retrocessione. La Roma, sospesa fra la Champions attuale e quella che punta a disputare nella prossima stagione, assolve il compito in scioltezza - grazie soprattutto alla giornata di vena di Dzeko, Schick ed El Shaarawy - senza il minimo accenno alle scorie inglesi. I giallorossi, giocando al piccolo trotto, dispensando qualche briciola di calcio efficace e gradevole, piegano la squadra scaligera che fa davvero fatica a trovare il bandolo della matassa. Ci si aspettava un Chievo feroce e combattivo, invece l'impatto con la partita è troppo morbido e, dopo una conclusione che scheggia l'incrocio del centravanti vastese Roberto Inglese al 6', è la Roma a prendere in mano il comando delle operazioni. Dopo soli 9', la squadra del pescarese Di Francesco già fa breccia nella retroguardia avversaria grazie alla caparbietà di Nainggolan che sulla sinistra ruba palla a Rigoni, crossa al centro per l'accorrente Schick che gira alle spalle di Sorrentino e firma il vantaggio. Il gol, anziché scuotere il Chievo, lo stordisce e la Roma passeggia sul velluto, permettendosi pure il lusso di dedicare qualche pensiero proibito al Liverpool che verrà. All'11' Schick sfiora la doppietta, ma il palo salva il Chievo. Il secondo gol arriva ancora dalla sinistra, dove Kolarov ha a disposizione vaste praterie e da dove fa partire un cross sul quale irrompe Dzeko per il 2-0. Tutto finito? Nemmeno per sogno. La Roma si culla sugli allori e il Chievo, sia pure senza fare sfracelli, guadagna qualche metro. Ancora una volta a procurare i maggiori grattacapi ai giallorossi è uno di loro, Juan Jesus, che in area si lascia scappare Inglese e lo tira giù: rigore con “silent check” ed espulsione per il brasiliano. Dal dischetto, però, Inglese si fa ipnotizzare da Alisson La partita del Chievo finisce qui. La Roma capisce che è meglio archiviare la pratica in fretta e chiude i conti già al 20', con una splendida percussione di El Shaarawy, che penetra in area dalla sinistra e supera Sorrentino; poi, con Nainggolan che al 22' firma il poker dai 20 metri. Il gol del 4-1 è firmato da Inglese, con la Roma già proiettata alla semifinale di ritorno in programma martedì all’Olipico. «Cosa bisogna fare per rimontare il Liverpool? Dobbiamo dare il massimo e crederci, io ci credo», ha detto Eusebio Di Francesco a fine gara. «Abbiamo già dimostrato di poter rimontare»

