Ronci applaude i suoi: «Cresciamo giorno dopo giorno»

15 Settembre 2014

CHIETI. «Nel primo tempo siamo stati devastanti e potevamo già chiuderla, nella ripresa abbiamo respirato un po’, aspettando l’occasione giusta per colpire». Donato Ronci applaude il suo Chieti che...

CHIETI. «Nel primo tempo siamo stati devastanti e potevamo già chiuderla, nella ripresa abbiamo respirato un po’, aspettando l’occasione giusta per colpire».

Donato Ronci applaude il suo Chieti che ha vinto e convinto. «Stiamo crescendo giorno dopo giorno», dice il tecnico neroverde, «ma niente illusioni: il campionato è ancora lungo e il Chieti può migliorare ancora tanto. Oggi, al di là del risultato, era importante la prestazione e abbiamo dimostrato di non essere assolutamente Esposito-dipendenti anche se Vittorio è fortissimo e può decidere la partita in qualsiasi momento con le sue giocate». La differenza l’hanno fatta gli Under. «Hanno dato un apporto importante e quelli che abbiamo in rosa sono di alto livello». La presenza di Vano si è fatta sentire. «Quando la squadra non riusciva a sfondare sugli esterni, ha cercato il centravanti e lui si è fatto trovare sempre pronto. Vano è un punto di riferimento importante per noi».

Il ds teatino Omar Trovarello, che ha seguito la partita dalla panchina, si gode i due fuoriquota Orlando e Carlini. «In questo campionato gli Under fanno la differenza e noi ne abbiamo presi diversi bravi. Oggi si è visto tutto un altro Chieti rispetto alla trasferta di Termoli ed era importante vincere perché giocavamo in casa e ci tenevamo a regalare i primi tre punti ai nostri tifosi. Siamo sulla buona strada e abbiamo ancora ampi margini di miglioramento».

Per il Celano si presenta in sala stampa il portiere Luigi Amabile. «Abbiamo preso gol subito e poi non siamo riusciti a rimettere la partita sui binari giusti», dice, sconsolato, il numero uno marsicano. «Nel secondo tempo ci abbiamo provato, ma ormai il risultato era già compromesso. Siamo una squadra giovane e sappiamo che dobbiamo ancora lavorare tanto. Il vero Celano non è questo, ma quello che ha vinto in Coppa Italia a Fermo e domenica scorsa ha tenuto testa alla Maceratese». Sul secondo gol di Orlando, Amabile protesta: «C’era una carica di Vano su di me, ma l’arbitro non ha visto e mi ha anche ammonito per proteste. Ora, però, dobbiamo dimenticare in fretta questa sconfitta e pensare alla prossima partita contro la Sambenedettese». (g.g.)

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