Roseto all’ultimo assalto abbatte il muro del Chieti

5 Dicembre 2016

Gara punto a punto davanti a 3.900 spettatori, gli Squali volano al terzo posto Alla Proger non bastano un superlativo Golden e una buona tattica difensiva

ROSETO. È stato un derby bellissimo, tra due formazioni che hanno dato tutto per quaranta minuti, rincorrendosi e ribaltando almeno una quindicina di volte il punteggio sul tabellone segnapunti. È stato un derby bellissimo anche per la cornice di pubblico, col PalaMaggetti davvero vicino al tutto esaurito, con i padroni di casa a saltare di gioia in un finale al cardiopalma. È stato un derby tattico, con tante difese aggiustate a zona su ambo i fronti, ma è stato anche un derby dei grandi frombolieri, basti pensare ai tanti punti a referto della coppia biancorossa Golden-Davis, o a quelli importantissimi di Mei e Sherrod le cui giocate sono alla fine risultate vincenti. E che il derby metta addosso ai giocatori una certa pressione lo sanno tutti ed anche stavolta all’avvio è successo, con qualche tiro di troppo sbagliato da entrambe le parti, ma è stato un attimo; da lì in avanti le mire si aggiustano e iniziano a piovere triple: Radonjic, Davis, Amoroso e un superlativo Mei che in chiusura di quarto ne piazza una da otto metri che fa saltare i tifosi biancazzurri. Sotto canestro, invece, è Sherrod a dominare a rimbalzo, senza però capitalizzare bene tutti i possessi a disposizione, mentre Mortellaro capitalizza ogni pallone: si arriva così al 10’ sul 26-22 e un liberatorio applauso di tutto il pubblico, che non vedeva l’ora di vivere questo spettacolo dal vivo.

I primi 3 minuti del secondo quarto sembrano quelli buoni per gli Squali che vogliono provare a scappare abbandonando la difesa a zona e mettendosi a uomo in difesa, con Casagrande a prendersi cura di Davis: Amoroso con un bel canestro in uno contro uno e poi 5 punti in fila di Smith mettono avanti i padroni di casa, 35-27. Roseto è lanciata, Mei infila un’altra tripla da 8 metri e poi Paci con una stoppata e due canestri da sotto dimostra che anche la panchina di Roseto c’è: al 16’ è 42-27, +15. Ma quando sembra tutto facile per i padroni di casa l’attacco biancazzurro si inceppa, favorendo il rientro di Chieti che con tre “zingarate” di Golden e una tripla di Davis mette su un parziale d 10-0, 42-38 al 18’ e praticamente tutto da rifare: c’è giusto il tempo per andare all’intervallo lungo con un canestro di Radonjic da sotto, che vale il 45-39 al 20’.

Ancora Golden riporta sotto i suoi, la gara s infiamma con le triple di Amoroso e Davis. Smith è poco incisivo mentre Sherrod domina a rimbalzo, schiacciando per il 58-54 al 27’. Roseto si rimette a zona a fronte dispari e Chieti accusa un piccolo calo mentre Mei bombarda e Sherrod spazza i tabelloni: si sveglia anche Smith, che non segnava dal 13’, e con un jump chiude il terzo quarto, 70-61 per gli Sharks. Tutto fatto? Macché, Golden ricuce ancora, mentre gli Sharks non segnano e si arriva al gran finale: un paio di palle perse fanno tremare gli Sharks che poi trovano un pick and roll tra Fultz e Sherrod che vale l’incontro: a nulla serve la preghiera di Davis che si spegne sul ferro.

Adesso spazio al turno infrasettimanale, Chieti riceve in casa Recanati in una gara vitale in chiave salvezza, mentre Roseto andrà a Bologna a far visita alla Fortitudo.

Marco Rapone

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