Roseto alla riscossa e la società “regala” un pivot a Trullo
Il primo successo esterno ha ridato morale agli Sharks Nel mirino anche Borra e Quaglia. Oggi arriva un baby
ROSETO. Per la prima volta quest’anno, l’Industrialesud Roseto è tornata dalla trasferta col sorriso sulle labbra, tipico di chi riporta a casa i due punti in palio. Gli Sharks in formazione ridottissima, con una rotazione fatta in pratica di soli sei uomini, hanno avuto la meglio su Ferrara, squadra costruita per i piani alti della classifica, che arrivava dal ventello preso a Tortona, e che da domenica sera è ufficialmente entrata in crisi, con l’esonero di coach Furlani e l’arrivo di Alberto Martelossi. Chi sorride, invece, è il coach biancazzurro Trullo: «Sono felicissimo», ha raccontato, «è una grande soddisfazione per tutti noi, staff, società e soprattutto per i giocatori, che stanno dimostrando in questo periodo di emergenza, di essere non solo dei professionisti esemplari, ma anche dei bravissimi ragazzi».
In effetti negli allenamenti la voglia di lavorare non è mai mancata: «Lo dico sempre», sorride il coach, «quando lavoriamo respiro aria buona, aria pura, a riprova del clima che c’è sul parquet».
Un clima che si è visto anche domenica, prima della palla a due, quando Capitan Bryan (a Ferrara c’era anche Carenza, l’altro infortunato), nei dieci solo per questioni regolamentari, ha raccolto tutti intorno a sé, alla ricerca della giusta carica. «Abbiamo giocatori che stanno facendo quel che serve alla squadra, senza pensare ai tabellini, uno per tutti Moreno», prosegue Trullo, «che sta giocando fuori ruolo da ala forte».
Eccome se lo ha fatto: difesa dura, palle recuperate (ma ne mancano almeno un paio a referto) e, infine, una tripla nel finale pesantissima, buona per gustare il dolce sapore della prima vittoria fuori casa; un successo che, complici i risultati degli altri campi, permette di riagganciare Latina e Piacenza a quota sei. E mentre gli scricchiolii sinistri delle squadre in difficoltà in A2 Gold si avvertono sempre più forti (a Veroli nel dopo gara coach D’Arcangeli ha avuto un lungo sfogo, a Forlì l’ufficiale giudiziario avrebbe impedito al Presidente di metter le mani sull’incasso, a Barcellona Pozzo di Gotto raccontano che se non pagheranno le prossime scadenze fiscali potrebbero anche chiudere i battenti), gli Sharks tornano a lavorare, alla ricerca del sostituto di Bryan: «Certi nomi sono fuori dalla nostra portata, ma spero che per mercoledì possa arrivare il nuovo pivot», ha chiosato Trullo. Quindi sicuramente niente Marconato né Michelori troppo cari per le casse rosetane, né Soloperto, tutto da valutare fisicamente. Tra i pivot in A2 Gold invece, occhio a Bruttini (Forlì), Wojciechowski (Veroli) e, soprattutto, Borra (Barcellona PDG): tre giocatori pronti all’uso, ma sotto contratto, le cui situazioni potrebbero cambiare da un giorno all’altro; soprattutto sono tre giocatori pronti a giocare, come serve agli Sharks. Altrimenti, spazio ad una soluzione più abbordabile: ad esempio Dip di Omegna, oppure Quaglia, ala pivot vista a Firenze l’anno scorso. Intanto, oggi è previsto l’arrivo in città di un paio di ragazzi da valutare.
Marco Rapone
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