Roseto, bagno di folla Quaglia: «Siamo forti lotteremo con tutti»

Primo abbraccio dei tifosi alla nuova squadra biancazzurra Il tecnico al debutto: «Punto su Pastore, può essere decisivo»
ROSETO. C’era il tutto esaurito ieri pomeriggio al lido La Bussola per la presentazione della Pallacanestro Roseto, squadra che parteciperà al prossimo campionato di serie B, nel girone C. È stato come un primo abbraccio, dato dalla città ad un club che è pur sempre solo al suo secondo anno di vita, seppur comunque erede di una tradizione centenaria. E che i rosetani tengano alla propria squadra del cuore, lo hanno dimostrato i tanti applausi riservati non solo ai nuovi arrivati, ma anche a tutti i giocatori confermati della scorsa stagione, chiusa non positivamente solo al termine di una combattuta gara5 di finale play off.
Quest’anno, la novità più succosa è nel cambio di guida tecnica, con l’arrivo di un altro coach rosetano, Danilo Quaglia, sulla panchina che era stata di Tony Trullo. Quaglia, al suo esordio da capo allenatore dopo tanti anni di assistentato, non nasconde la sua voglia di cominciare ad allenare: «Più che la pressione, sento una grande voglia di cominciare: da almeno un paio di stagioni mi sentivo pronto per iniziare la mia carriera da capo allenatore, adesso ci siamo e sono onorato di avere la gran fortuna di farlo a Roseto, casa mia».
La squadra arriva da risultati lusinghieri, ed è stata costruita per reggere l’urto di un girone da tutti considerato come il più difficile dell’intera serie B: «Girone difficile anche perché ci siamo pure noi», dice Quaglia. «Conosciamo quali sono le nostre qualità, siamo una buona squadra e vogliamo competere fino in fondo, pur sapendo che ci sono altre squadre competitive e attrezzate come la nostra, se non forse di più. Ma noi sappiamo di avere un’anima, c’è un gruppo di giocatori con una storia alle spalle e una città pronta a seguirci e sostenerci, un vantaggio enorme per noi che dovremo saper sfruttare».
Al nucleo dei confermati si sono aggiunti alcuni giocatori come Turel, Zampogna e Bassi, sia per rinforzare il quintetto che per allungare le rotazioni. Quaglia non nasconde le ambizioni e indica il giocatore da cui si aspetta molto: «Il nostro obiettivo principale era quello di avere un gruppo di 10 giocatori tutti pronti a dare il proprio contributo. Siamo contenti di come abbiamo impostato la squadra, aggiungendo qualità ed esperienza anche nel reparto under, visto che uno come Zampogna, ad esempio, ha già una buona esperienza alle spalle. Il giocatore che potrebbe fare la differenza rispetto a come ha giocato lo scorso anno è Andrea Pastore: è un giocatore istintivo ed abbiamo tanta voglia di metterlo nelle condizioni migliori per essere decisivo». Marco Rapone
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