Roseto-Chieti è anche una sfida tra amici

Coach Di Paolantonio contro Di Paolo (vice di Galli) e duello tra Allegretti e Amoroso che si conoscono a memoria
ROSETO. Oramai ci siamo quasi: domani (ore 19) andrà in scena il derby d’andata tra il Roseto Sharks e la Proger Chieti e il coach biancazzurro Emanuele Di Paolantonio è arrivato oramai al lavoro di rifinitura negli allenamenti di preparazione: «Sappiamo che arriviamo da una settimana di lavoro non proprio al top a causa dell’assenza di Fultz che solo giovedì ha ricominciato ad allenarsi; la qualità degli allenamenti ne ha risentito, ma sono soddisfatto e contiamo di arrivare pronti per la palla a due». Il derby è il match più importante dell’anno: «Ma solo perché è la prossima partita da giocare. Di certo è sentito dai nostri tifosi, ma il nostro compito sta nel non caricare questa partita di troppi significati: è una gara diversa dalle altre, ma non per questo sentiamo addosso una particolare pressione». Dal punto di vista tecnico e tattico, cosa la preoccupa di più del Chieti? «Le difficoltà dal punto di vista strategico, visto che lo staff di Galli fa passare i biancorossi da una difesa all’altra, tutte sempre particolari, cosa che cercheranno di fare anche contro di noi. E poi dovremo fare attenzione ai tre americani Golden, Davis e Mortellaro, che secondo le statistiche producono da soli 65% dei punti segnati: la nostra difesa su di loro dovrà essere molto aggressiva». A proposito dello staff teatino, a consigliare il coach Galli c’è il suo amico Di Paolo: «Con Pino c’è forte stima ed amicizia, derivante dai tanti anni passati insieme; ovviamente in questo periodo non ci sentiamo per ovvie ragioni, ma la stima resta immutata». Dal punto di vista emotivo che derby sarà? «Conteranno tanto le motivazioni e vincerà chi sarà più bravo a farle valere. Entrambe le squadre arrivano da sconfitte cocenti, noi dovremo essere bravi a canalizzare la nostra voglia di rivalsa senza pensare ai fantasmi di Mantova se sbagliamo il primo tiro: sono sempre tanti i tiri che si sbagliano durante un match, ragione in più per rimanere tranquilli e concentrati». Derby aperto alla tifoseria ospite, ci si aspetta il tutto esaurito: «Spero che questa decisione venga confermata anche per il ritorno. Saremo in tanti al PalaMaggetti, significa che potremo contare sul grande apporto dei nostri tifosi, che sono il nostro sesto uomo, talmente bravi da non farci mai mancare il loro appoggio, sia in casa che fuori. E con questa cornice di pubblico, spero proprio che le nostre motivazioni abbiano la meglio sulle loro».
Marco Rapone
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