Roseto conquista il derby È la nona vittoria di fila

I biancazzurri regolano il Teramo in casa: avvio fulminante con Mastroianni Troppa differenza in campo: la volontà dei biancorossi sbatte contro un muro
Roseto93
Teramo67
ROSETO: Fiusco 7, Zampogna 9, Dincic 11, Morici ne, Seck 8, Mastroianni 15, Amoroso 17, Di Emidio 7, Natalini 6, Santiangeli 13. All.: Quaglia.
TERAMO: Galipò 11, Calbini 7, Ferri ne, Sacchi, Mora ne, Vigori 2, Cianci 12, Di Donato, Perin 13, Casoni 16, Di Febo, Guastamacchia 6. All.: Gabrielli.
Arbitri: Bernassola e Marcelli
Note: spettatori circa 2.000 (80 i tifosi ospiti). Parziali: 24-15; 50-32; 71-50; 93-67. Antisportivo a Guastamacchia (T) al 9’ Roseto: Tiri da 2: 20/35 (57%); Tiri da 3: 13/32 (41%); Tiri Liberi: 14/24 (58%); Rimbalzi:45 (29 dif.+ 16 off), Assist 18, Perse/Recuperate 7/5 Teramo: Tiri da 2: 16/39 (41%); Tiri da 3: 9/25 (36%); Tiri Liberi: 8/8 (100%); Rimbalzi:29 (21 dif.+ 8 off), Assist 14, Perse/Recuperate 7/3.
ROSETO
Vittoria rotonda ieri per la Liofilchem Roseto che non ha avuto grossi problemi ad avere la meglio sulla Teramo a Spicchi, battuta per 93-67. Troppa è stata la differenza in campo: Teramo ci ha giustamente provato, ma Roseto ha vinto dimostrando di avere più mezzi, cogliendo la sua nona vittoria consecutiva.
Il derby si è tinto di biancazzurro fin dall’inizio: coach Quaglia alla palla a due schierava la novità Fiusco in quintetto al posto dell’acciaccato Morici e il match si faceva subito veloce: risaputa l’attitudine dei teramani a correre, altrettanta però è stata quella dei più esperti rosetani. Ne veniva fuori una gara godibile dal punto di vista dello spettacolo, con le squadre ad affrontarsi apertamente. Più bravi però i padroni di casa a colpire indifferentemente da dentro e fuori del pitturato avversario, con i canestri preziosi di capitan Di Emidio e del solito Amoroso, mentre sull’altro fronte erano Calbini e il play Galipò a seminar scompiglio: il primo quarto però si chiudeva già con Roseto avanti di 9 grazie a due triple consecutive di Dincic e Santiangeli. La seconda frazione era poi di marca totalmente biancazzurra: i possessi di qualità di un preciso Mastroianni, alcuni buoni movimenti di Seck, e soprattutto un paio di triple di Zampogna scavavano il solco tanto che al 19’ Roseto era avanti di 21, 50-29 prima che il bravo Guastamacchia mettesse la tripla del 50-32 di metà gara. Teramo era volenterosa ma poco produttiva in attacco mentre Roseto dimostrava di avere tante frecce pronte a colpire, riuscendo così ad allungare senza particolari sforzi nonostante un inusuale 7 su 13 ai tiri liberi di metà gara.
Dopo l’intervallo lungo la gara perdeva di intensità, con Roseto che entrava in modalità amministrazione controllata buona per controbattere ad un ispirato Casoni che, nella terza frazione, era bravo a infilare 9 punti. Coach Quaglia badava invece al sodo: rotazione completa dei 9 uomini disponibili con conseguente contenimento del minutaggio dei giocatori partiti in quintetto: una mossa che permetteva non solo di dare riposo extra ai più chilometrati, ma anche di dare spazio alle seconde linee, brave a farsi trovar pronte, tanto che a fine gara i punti dalla panchina per il Roseto saranno ben 38. Poco da dire invece sugli ultimi 10 minuti di gioco che servivano solo per le statistiche con anche il coach dei biancorossi Gabrielli a dare spazio a chi di solito gioca meno. A fine match forte la gioia dei tanti tifosi rosetani a certificare la voglia di grande basket nel Lido delle Rose. Prossimo turno per Roseto sarà in trasferta a Sant’Antimo, mentre la Teramo a Spicchi riceverà la visita di Sala Consilina.
Marco Rapone
Teramo67
ROSETO: Fiusco 7, Zampogna 9, Dincic 11, Morici ne, Seck 8, Mastroianni 15, Amoroso 17, Di Emidio 7, Natalini 6, Santiangeli 13. All.: Quaglia.
TERAMO: Galipò 11, Calbini 7, Ferri ne, Sacchi, Mora ne, Vigori 2, Cianci 12, Di Donato, Perin 13, Casoni 16, Di Febo, Guastamacchia 6. All.: Gabrielli.
Arbitri: Bernassola e Marcelli
Note: spettatori circa 2.000 (80 i tifosi ospiti). Parziali: 24-15; 50-32; 71-50; 93-67. Antisportivo a Guastamacchia (T) al 9’ Roseto: Tiri da 2: 20/35 (57%); Tiri da 3: 13/32 (41%); Tiri Liberi: 14/24 (58%); Rimbalzi:45 (29 dif.+ 16 off), Assist 18, Perse/Recuperate 7/5 Teramo: Tiri da 2: 16/39 (41%); Tiri da 3: 9/25 (36%); Tiri Liberi: 8/8 (100%); Rimbalzi:29 (21 dif.+ 8 off), Assist 14, Perse/Recuperate 7/3.
ROSETO
Vittoria rotonda ieri per la Liofilchem Roseto che non ha avuto grossi problemi ad avere la meglio sulla Teramo a Spicchi, battuta per 93-67. Troppa è stata la differenza in campo: Teramo ci ha giustamente provato, ma Roseto ha vinto dimostrando di avere più mezzi, cogliendo la sua nona vittoria consecutiva.
Il derby si è tinto di biancazzurro fin dall’inizio: coach Quaglia alla palla a due schierava la novità Fiusco in quintetto al posto dell’acciaccato Morici e il match si faceva subito veloce: risaputa l’attitudine dei teramani a correre, altrettanta però è stata quella dei più esperti rosetani. Ne veniva fuori una gara godibile dal punto di vista dello spettacolo, con le squadre ad affrontarsi apertamente. Più bravi però i padroni di casa a colpire indifferentemente da dentro e fuori del pitturato avversario, con i canestri preziosi di capitan Di Emidio e del solito Amoroso, mentre sull’altro fronte erano Calbini e il play Galipò a seminar scompiglio: il primo quarto però si chiudeva già con Roseto avanti di 9 grazie a due triple consecutive di Dincic e Santiangeli. La seconda frazione era poi di marca totalmente biancazzurra: i possessi di qualità di un preciso Mastroianni, alcuni buoni movimenti di Seck, e soprattutto un paio di triple di Zampogna scavavano il solco tanto che al 19’ Roseto era avanti di 21, 50-29 prima che il bravo Guastamacchia mettesse la tripla del 50-32 di metà gara. Teramo era volenterosa ma poco produttiva in attacco mentre Roseto dimostrava di avere tante frecce pronte a colpire, riuscendo così ad allungare senza particolari sforzi nonostante un inusuale 7 su 13 ai tiri liberi di metà gara.
Dopo l’intervallo lungo la gara perdeva di intensità, con Roseto che entrava in modalità amministrazione controllata buona per controbattere ad un ispirato Casoni che, nella terza frazione, era bravo a infilare 9 punti. Coach Quaglia badava invece al sodo: rotazione completa dei 9 uomini disponibili con conseguente contenimento del minutaggio dei giocatori partiti in quintetto: una mossa che permetteva non solo di dare riposo extra ai più chilometrati, ma anche di dare spazio alle seconde linee, brave a farsi trovar pronte, tanto che a fine gara i punti dalla panchina per il Roseto saranno ben 38. Poco da dire invece sugli ultimi 10 minuti di gioco che servivano solo per le statistiche con anche il coach dei biancorossi Gabrielli a dare spazio a chi di solito gioca meno. A fine match forte la gioia dei tanti tifosi rosetani a certificare la voglia di grande basket nel Lido delle Rose. Prossimo turno per Roseto sarà in trasferta a Sant’Antimo, mentre la Teramo a Spicchi riceverà la visita di Sala Consilina.
Marco Rapone

