Roseto, Fultz: a Piacenza abbiamo toccato il fondo, ora risaliamo

3 Gennaio 2017

ROSETO. L’inizio del 2017, coincide con il giro di boa del campionato della VisitRoseto.it, che partita con l’obiettivo della salvezza, ha avuto un grande avvio e ora può provare a stabilizzarsi...

ROSETO. L’inizio del 2017, coincide con il giro di boa del campionato della VisitRoseto.it, che partita con l’obiettivo della salvezza, ha avuto un grande avvio e ora può provare a stabilizzarsi entro le prime otto posizioni, quelle che regaleranno i play off. È quindi il momento per fare il punto della situazione con Robert Fultz, playmaker e capitano degli Sharks.

«Siamo stati la grande sorpresa di inizio campionato, vincere tanto ci ha permesso di giocare con entusiasmo, nonostante le aspettative non fossero tra le più rosee. Invece siamo andati forte, abbiamo fatto un ottimo girone di andata, anche se abbiamo scontato nelle ultime tre gare perse un certo calo di energia, forse inevitabile visto che oramai non siamo più una sorpresa: dopo 15 match non ci sottovalutano più, anzi, tutti stanno adottando contromisure, che starà a noi disinnescare».

Di queste tre ultime sconfitte, quella di Piacenza ha fatto più rumore, tanto che il capitano aveva usato la sua pagina Facebook per chiedere scusa ai tifosi, richiamando tutti ad una immediata reazione. «A Piacenza abbiamo toccato il fondo, giocando una gara vergognosa, sia come singoli che come squadra; eravamo completamente svuotati, senza energie, una cosa non ammissibile per una squadra come la nostra, che è nata per lottare su ogni pallone. Certo, c’è da dire che venivamo da una decina di giorni di pessimi allenamenti visti i troppi giocatori ammalati, mi consola però il fatto che la gara successiva, con la Virtus Bologna in casa, abbiamo giocato una buona gara, anche se alla fine abbiamo perso perché arrivati corti di fiato; peccato», sottolinea Fultz, «perché potevamo batterli, con una vittoria avremmo chiuso l’anno alla grande e riportato quell’entusiasmo di cui abbiamo bisogno».

Il capitano ripete come un mantra che bisogna ritrovare le energie e riportare l’atmosfera positiva intorno alla squadra: «Il primo concetto che ci deve essere chiaro è che solo nel momento in cui ognuno di noi farà un passo in più per la squadra e non solo per sé stesso, torneremo a essere vincenti: ad esempio, nel primo tempo contro la Virtus lo abbiamo fatto bene, mentre nel secondo tempo siamo tornati a cercare giocate più individuali, a cui i nostri avversari sono ovviamente più preparati. Per questo ripeto che dobbiamo stare più uniti in campo e non guardare solo ai punti fatti in attacco: se quando Smith ha infilato quel 4/4 da tre punti avessimo chiuso meglio in difesa, facendo quattro difese vere, forse quella gara la portavamo a casa». C’è poco da obiettare, del resto i numeri dicono che Roseto è il terzo attacco, ma anche la terza peggiore difesa del torneo: «Per questo continuo a ripetere che dobbiamo aumentare il nostro impatto difensivo, infatti dopo Piacenza ci siamo parlati negli spogliatoi e un primo miglioramento si è già visto; adesso inizia il girone di ritorno, e dobbiamo ricominciare a vincere, già la prossima in casa con Verona: ritrovando l’entusiasmo compenseremo il gap tecnico con le altre squadre, sappiamo di avere limiti, ma siamo anche coscienti che soltanto rimanendo uniti, riusciremo a ritornare ai livelli di gioco di un mese fa».

C’è anche l’incognita mercato, potrebbero cambiare gli equilibri: «L’arrivo di Rush a Recanati è solo l’inizio di quel che potrebbe succedere, mi aspetto movimenti importanti». E chissà che gli Sharks non facciano anche loro mercato: manca sempre un secondo playmaker, e il mercato di gennaio potrebbe fornire la soluzione a un problema che andando avanti, diventerà più grande. Roseto venerdì ospiterà (ore 18) Verona.

Marco Rapone

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