Roseto ko, Sherrod amaro: puniti dai nostri errori
Pallacanestro A2, gli Sharks si leccano le ferite dopo lo stop con Cento. Domani il Forlì al PalaMaggetti
ROSETO. In casa Roseto Sharks, se la sconfitta di Mantova aveva lasciato un po’ di amaro in bocca, quella di domenica scorsa ha “Centuplicato” lo spiacevole effetto: tanta infatti è la delusione per non essere passati sul campo della neopromossa Cento, non approfittando di un’occasione ghiotta come quella di affrontare una squadra dalle rotazioni già corte, che aveva un americano, Mays, fuori gioco causa infortunio, ed un giocatore come Benfatto con pochissima autonomia, visto che arrivava da un lungo stop. E la prova incontestabile che gli Sharks avevano davvero tutte le carte in regola è in quel +17 del 14° minuto di gioco, quando i biancazzurri rosetani conducevano sul 19 a 36. «Siamo stati puniti dai nostri errori in difesa», racconta Brandon Sherrod, autore comunque di un’ottima prova (22 punti, 8 rimbalzi con 34 di valutazione per lui) che poi aggiunge: «Siamo calati di intensità ed energia proprio quando avevamo in mano il comando del match. Dobbiamo imparare in fretta a chiudere le gare quando è il momento». A dare una mano a riordinare le idee di coach D’Arcangeli e compagnia c’è il turno infrasettimanale del campionato, che mette il Roseto nella condizione rimuginare poco sui propri errori, per concentrarsi solo sul prossimo avversario, che merita grande attenzione. Domani sera infatti, alle ore 21 al PalaMaggetti, gli Sharks affronteranno Forlì, squadra finora imbattuta essendo passata indenne nei match contro Cagliari, Verona e Jesi. «La ricetta per questa partita è la solita, giocheremo come sempre mettendoci però molta più energia e sicurezza, visto che gareggiamo in casa ed il supporto del nostro pubblico ci aiuterà a sbagliare il meno possibile», commenta il pivot americano Sherrod, che poi conclude pensando in positivo: «Le gare fin qui disputate ci dicono che abbiamo il talento per competere in questo campionato: dobbiamo solo diventare più concreti, e mettere insieme in modo migliore le tessere del nostro mosaico». Di certo però, c’è che Forlì è davvero forte, ed oltre a due americani super, ha pure due abruzzesi molto bravi nel proprio motore: Pierpaolo Marini e Quirino De Laurentiis, col primo che ci sarà sicuramente avendo assorbito una bella botta al ginocchio che domenica scorsa sulle prime aveva allarmato l’ambiente forlivese: «Timore rientrato, c’è solo da fare un po’ di terapie» scherza il rosetano al telefono, che tiene alta l’attenzione dei suoi compagni di squadra: «I vantaggi sulla carta non contano nulla, soprattutto quando si gioca nel PalaMaggetti: so che ci aspetta una gara difficile, ci vorrà una concentrazione particolare per uscire indenni da questa trasferta».
Marco Rapone
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