Roseto non trova continuità e s’inchina al Recanati

RECANATI. Quest’anno, la Mec Energy Roseto proprio non riesce a vincere tre gare di seguito: anche a Recanati, la squadra biancazzurra non sfugge alla regola e concede la seconda vittoria su due gare...
RECANATI. Quest’anno, la Mec Energy Roseto proprio non riesce a vincere tre gare di seguito: anche a Recanati, la squadra biancazzurra non sfugge alla regola e concede la seconda vittoria su due gare ai marchigiani. Un Roseto a due facce, capace di esaltarsi nei match sulla carta impossibili, per poi lasciare punti con troppa facilità in gare come questa. Quello che preoccupa è l’involuzione dei due americani, con un Pitts che segna pochissimo e un Jackson che gioca in modo fin troppo nervoso.
All’inizio partita, gli Sharks giocano in attacco in modo molto perimetrale, prendendo tiri aperti ma fallendone le conclusioni; in difesa, Moreno si spende molto bene su Sykes, cercando di limitarne il potenziale offensivo. Anche sotto canestro è subito lotta vera, con Bryan e Mosley a fronteggiarsi ad alta quota. La sostanziale parità viene rotta al 6’ da due triple di Lauwers, 16-10 per Recanati, cui rispondono Jackson con una bomba e poi Marini con un bel canestro nel traffico: al 10’ è 19-18 per i marchigiani.
Il secondo quarto inizia con una grande giocata di Marini che vale il primo vantaggio per Roseto; Recanati sbaglia qualche tiro di troppo, poi il capitano degli Sharks esce con 3 falli, costringendo Trullo a giocare con Moreno da 4 tattico su Pierini, mettendosi a zona in difesa: mossa che dà buoni frutti solo all’inizio, con gli Sharks che arrivano anche al +5, recuperati solo nel finale dai padroni di casa, che con una tripla d’angolo di Gueye rimettono il naso avanti: 34-31 al 20’.
Dopo l’intervallo lungo, gli Sharks segnano col contagocce mentre Recanati prova a correre con i suoi mori: meno male per Trullo che almeno si resta vicini nel punteggio, 44-40 al 25’, con i biancazzurri a zona per limitare il potenziale atletico dei gialloblu recanatesi. Mentre Janelidze commette il suo quarto fallo, gli esterni degli Sharks continuano ad avere le polveri bagnate al tiro, col solo Marini a centrare il bersaglio. Meno male che almeno la zona di Trullo costringe Recanati a giocare in modo ragionato, evidenziandone i limiti: insomma, al 30’ la gara è apertissima, col tabellone che segna 51-49 per i padroni di casa.
Per l’ultima frazione, Trullo si riaffida a Bartoli che gli regala la seconda tripla delle quattro segnate fin lì dagli Sharks; sull’altro fronte, Zanelli ne inventa una letteralmente magica, poi firma i liberi per il 65-58: +6 massimo vantaggio per i marchigiani al 35’. Roseto non riesce ad avere buoni tiri, mentre Mosley veleggia schiacciando per il +9, 71-62 al 38’. Gli Sharks con la zone press tentano il miracolo finale, ma proprio non è giornata, con il match che si chiude 84-70 per i padroni di casa. Peccato, ma ora gli Sharks devono voltare pagina e mettere nel mirino la prossima partita in casa contro Piacenza, ultima in classifica da battere a tutti i costi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

