Roseto, obiettivo serie A2 Trullo: «Possiamo farcela»

11 Giugno 2021

Domenica a Nardò la Liofilchem in campo per gara 1 della finale play off Il tecnico rosetano specialista in promozioni: «Servirà una squadra perfetta»

ROSETO . La Liofilchem Roseto che domenica a Nardò inizierà le finali play off per l’A2, è tutta nello sguardo già concentrato di Tony Trullo, allenatore rosetano doc scelto quest’anno dal nuovo club per far ripartire la storia d’amore di Roseto con la pallacanestro. Come si conviene ad una squadra tutta nuova, c’era un progetto triennale per tentare l’assalto all’A2, ed invece i biancazzurri sono già pronti a giocarsela al primo anno: «Siamo partita da zero in un contesto difficile, colpiti per due volte dal Covid, con gli infortuni che ci hanno tolto per un mese Pastore e Ruggiero, giocando pure senza i nostri tifosi» racconta Trullo. «Siamo stati tutti bravi, giocatori, staff, dirigenza del club e soci del Consorzio: sapevamo di aver fatto una buona squadra, ma dopo aver battuto Rieti, che delle 64 di B era considerata la più forte, conosciamo meglio la nostra forza». Domenica partirà la serie con Nardò, che avrà il vantaggio del fattore campo: prime due gare in Puglia (domenica e martedì), gara 3 a Roseto venerdì 18, eventuale gara 4 ancora a Roseto domenica 20, ed infine l’eventuale bella mercoledì 23 giugno a Nardò. «Con lo staff abbiamo già visto le gare giocate dai pugliesi e ci siamo fatti un’idea. È una buona squadra, che ruota a 9 giocatori con gli under, che sa usare la sua fisicità: gli esterni vanno a giocare pure vicino al canestro, ed i lunghi spazzano i tabelloni a suon di rimbalzi ma sanno pure tirare da 3; e poi sono bravi a colpire in contropiede quando forzi un tiro». Prosegue il coach: «Fisicamente però li pareggiamo, sarà dunque importante tenerli sotto i 70 punti». La difesa dovrà fare la differenza: «Sicuramente, la loro non è fortissima ma neanche un colabrodo. Noi invece dovremo esasperare i nostri concetti difensivi: vogliamo migliorare la nostra qualità già alta».
Sono 4 le promozioni nel carnet di Trullo, tra cui quella mitica del 1998 con Roseto: «Allora eravamo costruiti per vincere e ci riuscimmo: quella B1 era di una categoria superiore per qualità con molte meno partecipanti, ma a livello di fisicità e tecnica siamo buoni come allora». L’handicap sono le porte chiuse al PalaMaggetti: «Peccato perché ci sono le condizioni per ricreare quell’entusiasmo: è il nostro cruccio, sono sicuro che avremmo rivisto le scene di vent’anni fa. In casa potremo ospitare solo 500 tifosi in una struttura da 4.000: spero verranno in tanti e rumorosi a tifare per noi, i ragazzi lo meritano». Per coach Trullo gara 1 sarà importantissima: «Dovremo stare tranquilli. Quel piccolo campo da gioco ha una capienza di soli 400 posti, quindi potranno essere un fattore pure i 100 tifosi ammessi. Noi quindi dovremo essere bravi a fare bene sul parquet le nostre cose: leggere le situazioni in attacco e difendere più forte del solito. Sono loro i favoriti perché hanno meritato il fattore campo. Ma noi partiamo con una grande convinzione: vogliamo ribaltare subito la serie per poter poi chiudere i giochi in casa, insieme alla nostra gente».
Marco Rapone