Roseto pensa al Treviso e al nuovo corso societario

27 Dicembre 2017

Basket A2, venerdì sera Sharks di nuovo in campo in una sfida proibitiva Il club lavora alla costituzione del Consorzio di imprese, a gennaio i primi passi

ROSETO. Passato il Natale, quelli del Roseto Sharks tornano in palestra, visto che il prossimo match è già alle porte, con i rosetani che venerdì saranno di nuovo in trasferta, stavolta al PalaVerde di Treviso. Un altro impegno quasi proibitivo almeno sulla carta, com’è stato anche l’ultimo giocato il giorno prima della vigilia di Natale a Bologna contro la Fortitudo, un match dove servirà il massimo dell’impegno e magari anche un pizzico di fortuna, per provare a portarla a casa. Coach Di Paolantonio è cosciente del momento, e guarda avanti con fiducia: «Perdere contro la Fortitudo non è la fine del mondo, visto che siamo partiti con obiettivi molto diversi. Quella partita però, ci può dare una nuova consapevolezza, che dobbiamo andare a giocare le prossime gare senza paura, più convinti dei nostri mezzi». Una grande voglia di provare a fare lo scherzetto anima quindi gli Squali, che però dovranno ragionare bene anche su certi aspetti tattici: a Bologna infatti, la squadra ha pagato sul lungo periodo l’impatto fisico degli esterni bolognesi, soprattutto il modo con il quale hanno curato Carlino, raddoppiandolo in modo quasi sistematico quando era lui a portar palla, aumentando così lo sforzo fisico del giocatore. Per questo motivo, Roseto deve riuscire a trovare in fretta una contromisura, cercando anche di abbassar il numero delle palle perse, magari dando ad altri il compito di portar palla in attacco, in modo da liberare con più facilità l’esercizio balistico del giocatore americano senza farlo stancare. Anche l’altro Usa Ogide poi, dovrà dare più continuità alle sue prove; gli Sharks hanno bisogno della sua concretezza sotto canestro, dove altrimenti gli altri lunghi, pur volenterosi e bravi, non possono da soli reggere l’urto. Nel frattempo, la società sta procedendo per quanto riguarda la costituzione del Consorzio di imprese a sostegno del progetto Sharks. Come anticipato tempo fa, sono i prossimi i giorni caldi per chiudere il progetto: certo, si tratta di un iter complesso, ma la società si dice già a buon punto e conta nel corso della prossime due settimane di definire la nuova compagine societaria, per poi convocare la nuova assemblea dei soci entro il mese di gennaio 2018, per costituire il nuovo Cda e nominare l’amministratore delegato. Solo in seguito sarà costituito il Consorzio che nelle direttive del progetto dovrebbe avviare una nuova modalità di gestione del club, basata su programmi triennali che non costringano più gli Sharks a reinventarsi ad ogni inizio di stagione sportiva.
Marco Rapone
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