Roseto pronto al debutto Quaglia: «C’è da lavorare»

Domenica prima di campionato contro Sant’Antimo già battuto in Supercoppa L’allenatore: «Buone risposte dal gruppo, ma dobbiamo crescere in attacco»
ROSETO. Perdere una finale di Supercoppa Lnp all’ultimo tiro non può fare certo piacere in casa Liofilchem Roseto, colpita non solo dal canestro vincente a fil di sirena del bravo Planezio, ma anche dal bel match giocato dai due abruzzesi dell’Orzinuovi, il giuliese Emanuele Trapani (mvp del torneo) e il teatino Enio Leonzio. Messa dunque in archivio una prestazione buona ma non vincente, adesso è tempo per Roseto di tornare a casa, e riposare testa e muscoli per rimettersi in fretta in pista: domenica prossima infatti inizia finalmente il campionato di serie B, con la prima giornata che vede i biancazzurri esordire in casa contro Sant’Antimo, battuta nel torneo di Forlì in semifinale.
Al coach Danilo Quaglia il compito di fare il punto sulla marcia di avvicinamento alla prima vera palla a due della stagione: «Abbiamo disputato un buon torneo nel weekend forlivese: ho visto i miei giocatori sempre in crescita, mi hanno dato risposte davvero buone in campo. Penso che siamo riusciti a fare quel che potevamo e che volevamo: a livello difensivo ad esempio siamo andati piuttosto bene, mentre in attacco dobbiamo crescere ancora tanto, anche perché è l’aspetto su cui abbiamo lavorato meno finora».
Ben venga dunque una settimana completa di allenamenti al PalaMaggetti: «Sono felice di poter finalmente iniziare con la nostra ruotine di allenamento», sorride Quaglia, che poi sull’infortunio di Ronca e sull’assenza di Amoroso racconta: «La caviglia di Ronca andrà valutata: in finale ha messo il piede su quello di un avversario, peccato perché stava andando bene, spero recuperi il prima possibile. Per quanto riguarda Amoroso invece, l’abbiamo tenuto a riposo per delle terapie conservative. Ma domenica ci sarà».
Prima gara, e subito quella Sant’Antimo appena affrontata: «Sono una squadra tignosa che non molla mai, molto fisica, che ha gerarchie chiarissime in campo. Non sono dunque semplici da affrontare, soprattutto per noi che abbiamo tanto da lavorare. Ma ovviamente faremo di tutto per batterli, abbiamo voglia di iniziare il nostro cammino partendo col piede giusto».
Marco Rapone
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