Roseto sarà al via in un girone B spinoso quanto una serie A2

ROSETO. Con l’ultima settimana condotta a tambur battente sul mercato, si è conclusa la campagna acquisti della Pallacanestro Roseto che ha definito i nomi dei dieci giocatori che comporranno il...
ROSETO. Con l’ultima settimana condotta a tambur battente sul mercato, si è conclusa la campagna acquisti della Pallacanestro Roseto che ha definito i nomi dei dieci giocatori che comporranno il roster che nella prossima serie B si metterà a caccia di quella promozione beffardamente sfuggita per ben tre volte nelle ultime quattro stagioni. Due sono i giocatori in ogni ruolo: Durante e Traini da play, Pastore e Donadoni come guardie, Austikalnis e Guaiana come ali piccole, Sacchetti e Dell’Osto come ali grandi e Tsetserokou e Tiberti come pivot, tutti agli ordini di coach Franco Gramenzi, al secondo anno sulla panchina rosetana.
Tra gli addetti ai lavori però, quel girone B in cui sono inseriti i rosetani (e i cugini teatini) viene chiamato “Serie A3”. Mai viste tutte insieme, infatti, tante squadre in missione per una delle tre promozioni messe in palio per salire in A2: in ordine sparso con il Roseto ci saranno le solite ultra competitive Ruvo di Puglia e Pielle Livorno e le due squadre di Montecatini Herons e Gema, tutti visti ai vertici dei rispettivi gironi l’anno scorso. Poi le due romane Virtus e Luiss, quest’ultima fresca di retrocessione come Latina e Chiusi, per definizione da prender con le molle. Il tutto senza dimenticare campi caldi come Caserta, Jesi, San Severo e Fabriano, nomi che magari vengono considerati in seconda fila ma in realtà scomodi per tutti. Differenze importanti, sulla carta, con quelle del girone A, dove non si vedono tante corazzate costruite per arrivare fino in fondo. Si prospetta dunque una stagione lunga e difficile, dove non saranno ammessi passi falsi. Per mettersi nelle migliori condizioni possibili, Roseto si radunerà il prossimo 18 agosto, coi lavori che dovrebbero come di consueto svolgersi tra il PalaMaggetti e la spiaggia erbosa della vicina Scerne di Pineto: lontana l’ipotesi di precampionato a Penne.
Marco Rapone

