Roseto scalpita Gli Sharks vogliono sbancare Mantova
Bushati e Pené stringono i denti, resta fuori Simonovic D’Arcangeli: «Non vediamo l’ora di dimostrare chi siamo»
ROSETO . Serie A2, si ricomincia. È pronto a ruggire il Roseto Sharks, unica abruzzese e da oggi portabandiera del basket meridionale nel girone Est, visto che qui è il club più a sud. La prima avventura è in trasferta a Mantova per giocare al PalaBam alle 18 la gara d’esordio contro gli Stings, società rifondata in estate e allenata dal confermato coach Alberto Serravalli.
La formazione mantovana parte con obiettivi ridimensionati puntando, come del resto pure gli Sharks, alla salvezza. Per provarci, hanno allestito un quintetto fisicamente importante: il confermato Vencato da playmaker, Andrew Warren nello spot di guardia tiratrice (tiratore mortifero già visto a Napoli nel 2012, che l’anno scorso si è diviso tra la A1 tedesca e la A2 giapponese), e l’esperto Raspino da ala piccola; sotto canestro, il sempre verde Ghersetti insieme alla scommessa americana Anthony Morse, che nella passata stagione ha giocato pure lui in Germania nella massima serie, dove cambiava i lunghi titolari. Volenterosa la panchina: c’è il lungo Cucci (che in realtà potrebbe anche rubare il posto a Ghersetti), il jolly Ferrara, e una nidiata di giovani capitanata da Maspero e Visconti. Insomma, una squadra di “bussatori” che farà della propria presenza fisica in difesa l’arma principale, brava ad aver già inserito nei giochi i due americani, acquisendo consapevolezza.
Gli Sharks sono partiti ieri da Roma in treno con Bushati e Pené febbricitanti (ma che sicuramente giocheranno), e senza il lungo Simonovic, sacrificato sull’altare del turn over a 3 tra lui, Bayhehe ed Eboua per motivi regolamentari: tutti devono completare il proprio iter di formazione italiana. C’è grande voglia di mettersi alla prova: ne è convinto in primis l’allenatore Germano D’Arcangeli: «Dopo 50 giorni di duro lavoro i ragazzi non vedono l’ora di giocare per dimostrarsi competitivi», afferma il tecnico. La filosofia che ha portato alla nascita di questi Squali è chiara al coach: «Abbiamo costruito un gruppo che potesse avere una precisa identità, in grado di sopportare un certo tipo di carichi di lavoro», continua D’Arcangeli, «per questo a un gruppo di giovani tra i più interessanti del vivaio della Stella Azzurra Roma, chiamati a cogliere questa opportunità professionale, abbiamo aggiunto stranieri e giocatori senior super, di assoluto spessore morale. Mi aspetto di giocarcela fino alla fine: loro hanno un quintetto niente male, impreziosito da due buonissimi giocatori americani», conclude l’allenatore, «sarà la prima gara della stagione, per cui le posizioni delle due squadre non sono ancora ben delineate, quindi tutto potrà accadere». Il quintetto degli Sharks vedrà Nikolic da play con Person e Akele da esterni; sotto canestro, classe ed atletismo saranno garantiti dal duo Pierich-Sherrod. In questo modo Roseto potrà utilizzare capitan Bushati in uscita dalla panchina, perfetto nel ruolo a lui congeniale di guastatore, con spazio che sarà dato anche ai vari Rodriguez, Eboua, Pené e Bayehe. Compito del Roseto sarà di correre e aggredire in difesa con dinamicità e intensità, cercando di non incepparsi in attacco, magari imparando anche a gestire in fretta certe situazioni tattiche qualora ci fossero vantaggi da tesorizzare. Il sogno dei rosetani è quello di bissare il successo ottenuto in trasferta nel 2015, per partire davvero col piede giusto in questa nuova avventura in serie A2.
Marco Rapone
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