Roseto si gioca la A2 ma scoppia la guerra all’interno del club

Basket, il presidente Norante pungola l’associazione dei tifosi che detiene una quota degli Sharks: «Comprate e vado via»
ROSETO. Finiti i pellegrinaggi a Mosciano per allenarsi a causa dell’indisponibilità del PalaMaggetti, il Roseto Sharks torna oggi a prepararsi sul suo parquet in vista dell’importantissimo match di domenica in casa contro Bergamo. Una gara di capitale importanza per entrambi i team, invischiati nella lotta per non retrocedere insieme ad Orzinuovi, con l’ambiente che però è entrato in fibrillazione per il caos creatosi dopo il comunicato di lunedì scorso a firma di Sabatino Quatraccioni, presidente dell’associazione “I Love Roseto Sharks” e la risposta di ieri sera di Antonio Norante, Presidente del sodalizio biancazzurro. Tutto nasce dalla decisione di quelli dell’associazione di annullare il proprio recesso volontario dal 10% dal capitale sociale, perché non ci sarebbe stata contestualità nella stessa azione da parte degli altri due soci, Cimorosi e Cianchetti. Una inversione di marcia in piena regola per quelli dell’associazione, «in attesa che si manifestino concretamente atti coerenti con i propositi dichiarati dal nuovo amministratore Antonio Norante», come recitava testualmente il comunicato. E ieri sera, Norante si è fatto sentire, con un comunicato nel quale si compiaceva del passo avanti fatto dall’associazione, ricordando però «che il restante 90% delle quote è attualmente disponibile e può gratuitamente essere da voi rilevato mettendo una prima pietra alla ricostruzione societaria». Continuava poi il messaggio del numero uno biancazzurro, diretto all’associazione: «Nel frattempo non vi sfuggirà la difficoltà economica che attualmente affligge la società in relazione agli impegni sottoscritti e da voi condivisi. Pertanto, in attesa di una vostra disponibilità ad acquisire il restante 90% della società (che consentirebbe di considerare chiuso il mio impegno) vi invito con ogni sollecitudine, a titolo di finanziamento infruttifero soci, a versare la somma di 39.000 euro rappresentante la vostra quota di partecipazione alle spese necessarie per la conclusione del campionato». Queste sono scintille che certificano che nelle stanze del club biancazzurro la situazione è diventata elettrica: un problema di per sé, un bel problema proprio nella settimana di avvicinamento alla partita più importante della stagione, un enorme problema guardando al futuro della società.
Marco Rapone
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