Roseto spazza via Rieti e vola in finale

I biancazzurri vincono gara 3 e continuano la corsa verso l’A2: l’ultimo ostacolo sarà la vincente tra Nardò e Luiss Roma
ROSETO. Non si ferma più la Liofilchem Roseto, che batte 76-60 la Real Sebastiani Rieti, staccando il biglietto per la finale play off che metterà in palio la promozione in Serie A2. Un ruolino di marcia invidiabile quello dei rosetani, che arrivano alla decima vittoria consecutiva, grazie al filotto di 4 vittorie nel finale di campionato, a cui si sono aggiunti i due secchi 3-0 con i quali i biancazzurri hanno travolto prima Cassino nei quarti, e ora Rieti in semifinale. Il capitano Antonio Ruggiero si gode il momento: «Siamo contenti di aver battuto la squadra considerata la più forte di tutta la B: li abbiamo di nuovo tenuti a 60 punti, si vede che stiamo bene non solo fisicamente ma soprattutto a livello mentale. Giocare la finale è un sogno, ora però ci godiamo un po’ di riposo in attesa di scoprire il nome del prossimo avversario: non importa il nome, sarà importante rispettarlo per poterlo battere».
In effetti l’avvio di gara del Roseto, poco convincente, permetteva a Rieti di mettere il naso avanti grazie a una esibizione al tiro da 3 punti di Ndoja. Bravo però coach Trullo a parlarci subito su coi suoi, tanto che alla ripresa del gioco cambiava tutto: Amoroso e Nikolic segnavano a ripetizione, con un parziale di 9-0 buono per il sorpasso, e al 17’ era 30-24. E se subito dopo Loschi prima invitava furbescamente il biancazzurro Sebastianelli al fallo sul tiro da 3, ma poi realizzava un solo tiro libero, è facile capire come per i reatini iniziassero a calare le tenebre: la mancanza del play Traini e uno Ndoja calante contribuiva a far viaggiare Roseto sulle ali dell’entusiasmo del suo pubblico, e con due triple di Pastore e Sebastianelli chiudeva comodamente in vantaggio di 11 punti all’intervallo lungo, 38-27.
E così, quando cominciava la terza frazione di gioco, la Liofilchem si dimostrava subito molto concentrata: Rieti provava pure la zona in difesa, ma prima Pastore e qualche minuto dopo Di Emidio la punivano da 3 punti. Rieti allora provava a difendere forte a uomo, ma Nikolic era con tagli intelligenti sotto canestro a segnare a ripetizione, così come a nulla serviva il time out spezza ritmo di coach Prosperi: Rieti stava per ammainare bandiera bianca già al 27’, sul +16 Roseto, 50-34.
L’ultimo quarto dei rosetani era di totale gestione del gioco, coi tre piccoli che Trullo metteva saggiamente in campo ricevendo in cambio circolazione di palla, assist e pure qualche tripla: ce n’è d’avanzo per chiudere i giochi, con i giovani della cantera rosetana a cercar fortuna nei minuti finali tra gli applausi del pubblico. Tutti sorridenti, felici e soprattutto convinti d’aver fatto insieme una impresa da ricordare.
Per Roseto adesso qualche giorno di riposo, in attesa che si concluda la serie tra Nardò e Luiss Roma (2-1 per i pugliesi sconfitti ieri dai romani), per sapere contro chi si giocherà da domenica 13 giugno.
Marco Rapone
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