Roseto svagato, il Treviso domina

16 Aprile 2018

Entrambe le squadre erano prive di molti titolari e più che una partita vera il match è sembrato un allenamento

ROSETO. Vince Treviso a Roseto per 80 a 98, in una gara che sembrava quasi un’esibizione, cosa normale tra due team che arrivavano alla palla a due senza tanti giocatori, fuori per infortuni: per i padroni di casa mancavano Contento, Casagrande e Ogide, mentre i trevigiani erano senza Swann e Lombardi (neanche andati a referto), e con Fantinelli in panca per onor di firma. Roseto ha così ruotato sette giocatori più i giovanissimi Palmucci ed Alessandrini, e nonostante tutto ha perso per 18 punti, sbagliando la bellezza di 18 tiri liberi: certo, è una lettura semplicistica, ma la dice lunga sulla concentrazione mentale un po’ latitante dei biancazzurri. Del resto, le due squadre hanno obiettivi opposti: i rosetani vogliono la salvezza, foss’anche all’ultimo secondo dell’ultimo match; i trevigiani invece, terzi e con la testa ai playoff, per molti sono i veri favoriti alla vittoria finale insieme alla Fortitudo Bologna. Il racconto della gara, giocata a difese allegre grazie ad una intensità difensiva tipica delle partite ad esibizione da torneo estivo, è partita dall’inizio in salita per i rosetani, con un parziale degli ospiti di 0-9 nei primi 3 minuti di gioco: del resto lasciar tirare i giocatori trevigiani quasi indisturbati non poteva portare ad un avvio diverso, nonostante anche una zona fronte pari chiamata a metà del primo quarto da coach Di Paolantonio, che però non risolveva i problemi difensivi, tanto che al 10’ Treviso era ancora avanti di 9: 21-30. In avvio di secondo quarto il primo dei due veri sussulti degli Sharks: una tripla di Carlino e due canestri consecutivi di Zampini consentivano il mini break di 6-0, che insieme ad jump di Di Bonaventura (forse l’unico dei suoi a difendere per davvero), valeva il pareggio, 30-30 al 13’. La mossa di Pillastrini a quel punto era semplice: dentro i titolari Musso ed Antonutti (che farà una prestazione balistica quasi perfetta con 3/5 da 2 e 7/8 da 3 punti) e le cose tornavano a posto. Il contro-parziale di Treviso infatti era roba da stomaci forti, 4- 20, che in soli 4 minuti metteva fine ai giochi, portando avanti i trevigiani di ben 16 lunghezze: al 17’ 34-50. Il secondo sussulto dei rosetani avveniva ad inizio terzo quarto, ed era tutto firmato Matt Carlino che sparava una raffica di 12 punti dal 21’ al 24’ minuto, per il 55-64. Uno sforzo che valeva a poco, visto che un Brown a corrente alternata ed il solito Antonutti rimettevano a posto le cose, riportando gli ospiti al +20: al 32’ 67-87 e gara in ghiacciaia. Restava giusto il tempo per l’uscita di Carlino dopo 2 minuti tra gli applausi di tutti, anche dei tifosi trevigiani, e poi per un po’ di garbage time, buono per far segnare i giovanissimi Poser ed Alessandrini. Con questo risultato Treviso ottiene il terzo posto definitivo, mentre a Roseto, già sicura dei playout, si guardava ai risultati dell’altro girone: Treviglio ha vinto, lasciando la Virtus Roma terz’ultima. Solo l’Eurobasket Roma resta a loro tiro: la Virtus deve recuperare un turno mercoledì, ma ci sono 57 punti a sfavore in differenza canestri in caso di arrivo a pari punti, forse troppi anche sperando in un filotto di risultati favorevoli. Insomma, al 99% sarà la Virtus Roma l’avversaria degli Sharks ai prossimi playout.
Marco Rapone
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