Roseto-Trullo, c’è il divorzio Ora spunta l’idea Francani

Il club esonera il tecnico che ha sfiorato la A2: «Sono profondamente deluso» Al suo posto si valuta la promozione del vice allenatore o l’arrivo di Quaglia
ROSETO . Fulmine a ciel sereno in casa Liofilchem Roseto: il club ieri sera ha emesso un comunicato stampa col quale ha ufficialmente sollevato dall’incarico di allenatore e direttore sportivo della prima squadra il coach rosetano Tony Trullo, firmato solo l’anno scorso con un biennale. Una decisione destinata a fare molto clamore nel mondo del basket, visti i risultati sportivi conseguiti dalla squadra nell’ultimo campionato. La Pallacanestro Roseto, figlia diretta del Consorzio Le Quote, era partita nel suo anno d’esordio con l’obiettivo di fare bene nei play off e la voglia di conquistare la serie A in un paio di stagioni, arrivando già al primo anno a fare un percorso di altissimo livello nei play off, giocandosi la promozione in serie A2 con quella gara 5, la cosiddetta bella, persa fuori casa a Nardò.
Contattato al telefono ieri sera, coach Tony Trullo ha con poche parole espresso la sua grande amarezza: «Posso solo dire che la delusione è davvero tanta: per il momento non mi va di rilasciare alcuna dichiarazione. Magari ne riparleremo nei prossimi giorni».
Per la società, invece, ha parlato in serata il presidente Ernesto Ciafardoni: «Quello di ieri è sicuramente stato un pomeriggio lungo, duro e difficile. Potrebbe essere una scelta impopolare, ma sono state fatte una serie di consultazioni insieme al consorzio che hanno fatto emergere differenze di natura tecnica sul futuro». Ciafardoni spiega poi meglio il succo del problema: «Su come affrontare l’anno prossimo, avevamo visioni diverse. Noi cercheremo di confermare il più possibile i giocatori dello zoccolo duro della stagione appena conclusa, ma siamo coscienti che il mercato potrebbe portarceli via. Da lì sono subentrate le differenze di vedute su alcuni giocatori che potrebbero essere oggetto di conferma».
Ma il futuro è già domani: adesso la Pallacanestro Roseto dovrà scegliere un nuovo allenatore: «Sono passate solo poche ore da quando è stata presa questa decisione. Sicuramente però, non abbiamo fatto questo cambio in panchina perché avevamo già in tasca il nome del nuovo allenatore. Il nuovo coach lo sceglieremo nei prossimi giorni, valutando le possibilità che ci si presenteranno. La nostra è una scelta molto coraggiosa, che solo il tempo stabilirà se giusta o sbagliata».
Da oggi dunque, la Pallacanestro Roseto è in cerca di un nuovo timoniere: tutto da vedere cosa c'è oggi sul mercato, la sensazione è però che per fine settimana si potrebbe già definire qualcosa. Roseto potrebbe ad esempio scegliere il profilo di un coach esordiente, con l'intrigante l'idea di offrire la panchina ad una delle due promesse rosetane. C'è Nando Francani, già vice di Trullo, che per anni ha ricoperto il ruolo di assistente a coach esperti come Di Paolantonio e Ciocca. E poi c'è Danilo Quaglia, anche lui con diversi anni di assistentato in A2: ma il fatto di essere sotto contratto con Forlì dove è il vice allenatore di Sandro Dell’Agnello, sembrerebbe rendere più difficile un eventuale esito.
Marco Rapone

