Roseto-Turel, adesso è ufficiale «Arrivo in una grande piazza»

ROSETO. In casa Liofilchem Roseto è arrivata ieri l’ufficializzazione, già anticipata dal Centro alcuni giorni fa, per Mirco Turel, guardia-ala di 196 centimetri, classe 1994, che sarà l’ala piccola...
ROSETO. In casa Liofilchem Roseto è arrivata ieri l’ufficializzazione, già anticipata dal Centro alcuni giorni fa, per Mirco Turel, guardia-ala di 196 centimetri, classe 1994, che sarà l’ala piccola titolare nel quintetto del coach rosetano Danilo Quaglia. Figlio d’arte (suo padre Davide è stato uno dei realizzatori più prolifici negli anni ’80 con la canotta di Gorizia), Turel porta in dote la sua bravura balistica dall’arco dei tre punti e un curriculum di alto livello visto che ha giocato tante volte in A2 (un anno anche a Chieti), e che due stagioni fa fu protagonista della cavalcata vincente in B di Orzinuovi. Nella passata stagione a Piombino, sempre in B, Turel ha messo insieme 16 punti, 4 rimbalzi e 1,5 assist per gara, diventando il quinto miglior realizzatore del girone A. «Accettare l’offerta di Roseto è stato facile», dice Turel, «perché è una piazza storica con un pubblico fantastico, un posto che conoscevo già grazie ai tanti raduni fatti d’estate al PalaMaggetti con le varie nazionali giovanili. Roseto viene da una finale appena giocata ed ha un bel progetto: in squadra ci sono giocatori importanti e poi due super senatori come Ruggero ed Amoroso che garantiscono per tutti».
Il neo coach biancazzurro Quaglia ha presentato così l’ultimo acquisto: «È un giocatore che si può esaltare in questa piazza, un atleta dalle assolute qualità che ha già vinto questo campionato: con lui aggiungiamo altra qualità, alzando l’asticella». Turel fa il suo patto col coach: «Sono uno che non molla mai e quindi gli prometto che darò sempre il massimo fino all’ultimo secondo. Mi ha detto che avremo una rotazione lunga, che è per me fondamentale se vuoi giocare ad alti livelli, e che quindi tutti avremo spazio. Io ci metterò la mia esperienza ed ogni goccia di sudore».
Per il giocatore ora qualche giorno di vacanza e poi dopo ferragosto si comincerà con il ritiro: «Andrò tra poco in Sardegna dalla mia fidanzata: lei gioca a pallavolo, e se troverà una squadra da queste parti verrà con me a vivere l’avventura rosetana».
Marco Rapone
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